Il TAR Sardegna ha sospeso l’ordinanza n. 72 del 30 dicembre 2025 del sindaco di Assemini, Mario Puddu, con l’ordinanza cautelare n. 86/2026. Il provvedimento, che avrebbe imposto a Fluorsid S.p.A. di rimuovere i rifiuti abbandonati e bonificare l’area industriale di Macchiareddu entro 180 giorni, resta quindi bloccato fino all’udienza di merito fissata per il 24 giugno 2026.
“Ci chiediamo a che gioco stiano giocando le parti coinvolte”, dichiara Veronica Matta presidente dell’associazione Sa Mata e antropologa locale. “Da anni l’area industriale di Assemini è oggetto di segnalazioni, indagini della Procura di Cagliari e accertamenti ambientali, ma le bonifiche previste non si sono mai concretizzate. Assemini non è una “città-stato”: l’inquinamento non resta nei confini comunali, ma si estende a Cagliari e all’intero hinterland. Con un affaccio diretto sulla laguna di Santa Gilla, è impossibile pensare che questa vicenda non riguardi tutti”. Secondo Matta, ciò che accade a Macchiareddu rischia di trasformarsi in un disastro ambientale simile a quello della ex Laveria, con conseguenze sulla salute dei cittadini, sull’agricoltura e sull’ecosistema della laguna. “Il patrimonio agroalimentare locale, dai prodotti tipici come sa panada agli orti e alle aziende agricole, rischia di essere ulteriormente contaminato e compromesso”. “Se prendiamo come riferimento l’inizio dell’inchiesta penale e dei primi accertamenti di disastro ambientale nel maggio 2017, e considerando che siamo nel 2026, sono passati circa 9 anni – continua Matta, – Dove sono gli altri enti coinvolti? Regione, Città Metropolitana, Assessorato all’Ambiente sembrano scomparsi di fronte a questa emergenza. Il Comune continua a sbagliare, con ordinanze che vengono puntualmente bocciate dal TAR. Intanto i cittadini, il nostro patrimonio culturale e agroalimentare restano esposti. La sentenza TAR n. 86/2026 cristallizza una situazione già fragile: la bonifica resta sospesa, la responsabilità è ancora da accertare e l’interesse pubblico continua ad aspettare”.












