Esplode il caso Salmo, al concerto assembrati e senza mascherine: Fedez attacca Comune e Regione, Solinas risponde al concerto post incendi di Salmo a Olbia: scoppia il caso nazionale

Il governatore definisce l’esibizione del rapper sardo un grave errore e replica a Fedez: “Migliaia di persone ogni giorno sono impegnate non a chattare sotto l’ombrellone, ma a spendersi sul campo con generosità e dedizione. L’amministrazione comunale: non era autorizzato, non abbiamo rilasciato autorizzazioni

Aveva detto che si sarebbe fatto arrestare pur di di suonare. E che, se avesse voluto rispettare le regole, non avrebbe fatto l’artista. Il rapper sardo Salmo ha mantenuto la parola: dopo l’invito ai fans lanciato su Instagram due giorni fa, ha cantato e suonato ieri gratuitamente al molo Brin di Olbia, per lanciare una raccolta fondi a sostegno di allevatori e agricoltori danneggiati dagli incendi, a cui ha promesso di donare migliaia di alberi di ulivo. Le immagini però parlano chiaro: nessun distanziamento, pochissime mascherine, giovanissimi accalcati a ballare e cantare senza protezione alcuna. Quando hanno iniziato a girare foto e video, il concerto improvvisato è diventato un caso nazionale, e ha suscitato commenti negativi e indignazione anche da parte dei colleghi artisti. “Sfruttare la nostra condizione di privilegio, aggirare le regole per soddisfare capricci personali. Questo non aiuta nessuno”, ha scritto Fedez su Instagram, in questi giorni in vacanza in Sardegna. Critiche anche dal rapper Gemitaiz e da Alessandra Amoroso che sul suo profilo Instagram pubblica la foto del pubblico dall’alto del lungomare ” Nel rispetto di tante persone credo sia opportuna una tua spiegazione. Grazie”, scrive la cantante pugliese. La replica di Salmo non si è fatta attendere: “Ieri non c’è stata nessuna raccolta fondi, ho messo i soldi di tasca mia per aiutare la Sardegna. Ad agosto il centro di Olbia è sempre affollato esattamente come le spiagge. Gi assembramenti creati dalla finale degli europei andavano bene, il mio concerto gratuito no. Ora avete una persona con cui prendervela. Non definitevi artisti se poi non avete le palle di infrangere le regole”. “L’amministrazione comunale non sapeva nulla e non ha rilasciato autorizzazioni. Il concerto di Salmo non si è svolto in area di competenza del comune”. Così, a LaPresse, fonti dell’amministrazione comunale guidata da Settimo Nizzi. Era stato ancora Fedez, nelle sue storie, ad accusare il primo cittadino: “Io non so che accordi tu abbia preso con il sindaco di Olbia e sinceramente non voglio saperlo, ma il fatto che tu sia riuscito a montare un palco alla luce del sole mi fa pensare che più che infrangere le regole tu sia andato a braccetto con le istituzioni malate che te lo hanno permesso”. Un attacco diretto anche alla regione, tanto che il presidente Solinas in serata ha risposto a Fedez. “Non si rimedia ai danni di un incendio appiccandone un altro. Il concerto improvvisato ad Olbia con l’intento, almeno così è stato detto, di sostenere le popolazioni danneggiate dai roghi, potrebbe averne acceso un altro, pandemico, considerata la grande folla di giovani accalcati e privi di protezione”, dice Solinas, che definisce il concerto del rapper sardo Salmo un grave e pericoloso errore. “Come è un errore – prosegue il presidente – affermare che l’evento è stato autorizzato dalla Regione, come scritto dal cantante Fedez, che ha ingaggiato con il collega un tiro incrociato di accuse e insulti che, dice il Presidente, pur appassionandomi assai poco mi spinge ad intervenire per chiarire la verità. Quindi l’amico Federico Leonardo Lucia, in arte Fedez, sappia che non ho autorizzato alcun evento. Quanto al modo e agli strumenti per difendere dal virus non solo i Sardi ma anche i nostri graditi ospiti come lui, sappia vi sono migliaia di persone ogni giorno, ogni momento, impegnate non a chattare sotto l’ombrellone, ma a spendersi sul campo con generosità e dedizione. Così come non si infrangono le regole che ci proteggono dalla pandemia, non vanno infrante nemmeno quelle di una corretta comunicazione – conclude Solinas –  soprattutto da parte di chi, per la sua notorietà, deve essere portato ad un alto senso di responsabilità.