È una manovra da oltre 11,6 miliardi di euro quella approvata dal consiglio regionale della Sardegna
Il perno della manovra resta la sanità, che assorbe circa 4,3 miliardi di euro, confermandosi la voce più rilevante della spesa regionale. All’interno di questo capitolo rientrano anche i 100 milioni legati all’adeguamento del fondo sanitario nazionale.
L’emergenza causata dal ciclone Harry ha rappresentato uno dei nodi più delicati del confronto politico, con lo stanziamento immediato di 10 milioni di euro. Alla fine il centrosinistra ha aperto all’inserimento diretto delle risorse in Finanziaria, senza attendere una successiva variazione di bilancio, prevista comunque entro la primavera insieme alla prima tranche dei trasferimenti statali legati alla vertenza entrate.
Tra i segnali di convergenza bipartisan spicca l’aumento del Fondo unico per le autonomie locali, che passa da 573 a circa 673 milioni di euro, misura condivisa dal centrodestra che ha ottenuto l’impegno della maggioranza a calendarizzare rapidamente una serie di provvedimenti su temi sensibili come il dimensionamento scolastico, il sostegno alle manifestazioni storiche e religiose della tradizione sarda e la tutela dei presidi sanitari nelle aree più disagiate.
Sul fronte degli interventi settoriali, la manovra destina risorse mirate a diversi ambiti strategici. Per il territorio e la riduzione delle liste d’attesa sono previsti 5,5 milioni di euro per il rafforzamento dei Punti unici di accesso e delle Unità di valutazione. Alla salute mentale vanno 3 milioni di euro per l’adeguamento delle tariffe delle strutture psichiatriche residenziali accreditate, mentre all’eccellenza sanitaria e ai trapianti sono destinati 324 mila euro per il Centro trapianti del Businco, con particolare riferimento alle terapie Car-T e alla talassemia.
Importante anche il capitolo trasporti, che può contare su circa 900 milioni di euro, 3,64 milioni all’edilizia scolastica per interventi straordinari di riqualificazione e 2 milioni per urgenze e messa in sicurezza, e per lo sport, che beneficia di 5,3 milioni di euro a sostegno delle società dilettantistiche e di Lega Pro. Sul lavoro, la manovra finanzia i cantieri comunali con 11,2 milioni e stanzia 5 milioni per la sicurezza nei luoghi di lavoro e il contrasto alle morti bianche, nell’ambito del cosiddetto Patto di Buggerru, più volte evocato dai sindacati.











