Si e’spento oggi all’eta’ di 85 anni dopo una lunga malattia il leggendario pilota, protagonista di imprese memorabili con le lancia Fulvia HF e Stratos.
Nato nel 1940 a Cavarzere, in provincia di Venezia, Sandro Munari entra nel mondo dei rally già nel 1964, quando a 24 anni debutta come navigatore al fianco di Arnaldo Cavallari, con il quale conquista la vittoria nel Rally di Sardegna e nel Rally di San Martino di Castrozza.
Nel 1967 conquista per la prima volta il campionato italiano rally a bordo di una Lancia Fulvia 1.3 Coupé HF, dando il via ad un’epopea che lo legherà per l’intera carriera al marchio Lancia.
Con il marchio torinese Munari scriverà delle autentiche pagine di storia del rally, contribuendo con i suoi successi a diffondere questa specialità in Italia. Rimarranno celebri le sue imprese al Rally di Montecarlo, dove si impone per la prima volta nel 1972 al volante di una Lancia Fulvia 1.6 Coupé HF e dove festeggerà la vittoria altre tre volte tra il 1975 e il 1977 a bordo della leggendaria Lancia Stratos. Nel 1977, anno dell’ultimo trionfo nel Principato, Munari conquistò anche la Coppa Fia Piloti, competizione che sara’ l’antesignana del Mondiale Rally, che sostituì la Coppa Fia a partire dal 1979.
Oltre alla pluripremiata esperienza nel rally con Lancia, Sandro Munari conquistò anche una Targa Florio in coppia con Arturo Merzario nel 1972, a bordo di una Ferrari 312 PB e prese parte anche ad alcune competizioni sulle sabbie dei deserti, tra cui il Rally Dakar, corso con una Lamborghini LM 002. Il “Drago” sfiorò la partecipazione anche alle gare di Formula 1 accadde infatti ,nel 1973, che Frank Williams gli propose di correre il GP del Sudafrica di F1 al posto dell’infortunato Nanni Galli al volante di una Iso Marlboro IR,pero’ l’ occasione sfumo’ per l’opposizione di Cesare Fiorio, al tempo direttore sportivo della Lancia.
Sandro Munari partecipo’a diverse competizioni fino al 1984,quando si ritiro’ dalle gare.
Munari ha rappresentato una figura carismatica per tutto il rally italiano,in quanto ha contribuito a rendere popolare nel nostro Paese una specialità che tra il 1975 e il 1985 ha conosciuto i propri anni migliori. E Munari lo ha fatto con il talento e lo stile di guida dei più grandi, come hanno sottolineato anche altri piloti rally ,era in grado infatti di interpretare ogni situazione in modo perfetto,sia che gareggiasse nei rally oppure in pista ed in qualsiasi tipo di condizione climatica.
Lascia un ricordo indelebile nella memoria collettiva di tutti gli italiani.












