Una storia toccante di dignità e di scelta di come vivere, ma anche e soprattutto, come morire. Se ne è andata nelle scorse ore Libera, 55enne toscana affetta da sclerosi multipla che ha avuto accesso al suicidio assistito. A darne notizia l’Associazione Luca Coscioni, che ha aiutato Libera ad avere accesso alla procedura. La donna, infatti, bloccata dal collo in giù, non aveva modo di auto somministrarsi il farmaco così come previsto e nel 2025 era stato presentato ricordo affinché fosse il suo medico a farlo.
Grazie ad uno speciale dispositivo fornito dal CNR su mandato dei giudici affinché Libera potesse autosomministrarsi il farmaco, ha avuto accesso alla procedura. Il macchinario, attivato ad azione oculare, è arrivato oggi.
La donna ha affidato un ultimo toccante messaggio all’associazione Coscioni. “Spero, con tutta me stessa, che nessuno debba più aspettare due anni per poter esercitare un diritto che gli appartiene già. Nessuno dovrebbe essere costretto a lottare così a lungo per ciò che dovrebbe essere garantito. La mia battaglia è stata dura, ma desidero credere che non sia stata vana. Se servirà ad aprire anche solo una strada, ad accorciare anche solo un’attesa, allora avrà avuto senso. Ringrazio profondamente l’Associazione Luca Coscioni, che mi ha dato voce e strumenti per vedere riconosciuto questo diritto. E ringrazio, con sincera gratitudine, il mio medico, Paolo Malacarne”. Questa “non è solo la mia storia. È una richiesta di dignità, che spero un giorno non debba più essere conquistata, ma semplicemente rispettata”.
“A Libera va il nostro grazie per aver lottato non solo per sé, ma per tutte le persone nelle sue condizioni, contribuendo ad aprire una strada che potrà essere percorsa anche da altri”, le parole dell’associazione Luca Coscioni. “In questo momento il nostro pensiero e la nostra vicinanza vanno alla sua famiglia e a tutte le persone che le sono state accanto”











