La gestione pubblica dell’acqua in Sardegna è garantita fino al 2034. È il risultato della decisione assunta dal Comitato istituzionale d’ambito di Egas, che ha prorogato l’affidamento ad Abbanoa, accompagnandolo con nuovi investimenti, maggiori controlli sul gestore e una riduzione delle tariffe dello 0,5% annuo nel prossimo triennio.
«Voglio esprimere il mio plauso al presidente di Egas, Fabio Albieri, e a tutti i sindaci che hanno contribuito a raggiungere questo risultato. È una prima importante battaglia vinta nell’interesse dei cittadini. Un risultato ottenuto superando le appartenenze politiche e lavorando insieme su un tema che riguarda tutti i sardi.
Egas è un organismo degli amministratori locali, la casa dei Comuni e dei sindaci. Il suo compito è lavorare per migliorare il servizio idrico e tutelare gli interessi dei cittadini. Per questo credo che la partecipazione e la responsabilità istituzionale debbano sempre prevalere sulle divisioni politiche.
Una nota a margine riguarda proprio le assenze alla seduta. Tra i sindaci che hanno scelto di non partecipare c’è anche il primo cittadino di Cagliari, uno dei Comuni azionisti di Abbanoa e tra i principali soggetti pubblici coinvolti nella gestione del servizio idrico. Una scelta che appare riconducibile a logiche di contrapposizione politica e di appartenenza partitica, che considero fuori luogo quando si devono affrontare questioni così importanti per i cittadini.
Ringrazio ancora chi ha partecipato, chi si è impegnato e chi ha lavorato per portare a casa questo risultato. L’acqua pubblica si difende anche così: con la presenza, il confronto e la capacità di assumersi responsabilità. Non soltanto con le dichiarazioni».
Una posizione condivisa anche dai consiglieri regionali di Sardegna al Centro 20Venti, Peru e Tunis, che esprimono apprezzamento per il risultato raggiunto e per il lavoro portato avanti dagli amministratori locali.












