A Villasor si dà il benvenuto all’estate sorseggiando un calice di vino

Nella splendida cornice del castello Siviller, venerdì 21 giugno a partire dalle ore 20, che sia bianco o rosato, gli amanti del profumato e pregiato lieo potranno degustare ottimi vini regionali raccontati dai Produttori e dai Sommelier qualificati della FISAR Medio Campidano

A Villasor si darà il benvenuto all’estate sorseggiando un calice di buon vino. Nella splendida cornice del castello Siviller, venerdì 21 giugno a partire dalle ore 20, che sia bianco o rosato, gli amanti del profumato e pregiato lieo potranno degustare ottimi vini regionali raccontati dai Produttori e dai Sommelier qualificati della FISAR Medio Campidano. Non solo; piatti tipici e street food a cura della Pro Loco di Villasor e la mostra “Vite in Vigna, memorie di Mestieri e Tradizioni” per rievocare la cultura vinicola del territorio, a cura dell’Ass. Is Goppais de Froris, faranno da cornice all’evento.

Il tutto sarà accompagnato dalle raffinate voci dell’acoustic duo locale “The NewComers” e dalle note del Sax del Maestro Pasquale Cao. Una manifestazione organizzata dal Comune di Villasor, dalla Pro Loco e FISAR Delegazione Medio Campidano alla quale parteciperanno 11 cantine del territorio sardo tra le quali Vini Contini di Oristano, la Trexenta, la Cantina Melis di Terralba e quella Mesa del Sulcis. Locci Zuddas di Monserrato, cantina Su’entu di Sanluri e quella sociale di Dolianova.

Non sono tempi facili per i produttori di uva da vino, nonostante il mercato del prodotto finito non sembra conoscere crisi.
“Purtroppo vantaggi al giorno d’oggi non ce ne sono tantissimi – spiega un imprenditore agricolo di Villasor – la chiusura di cantine storiche come quella di Serramanna e le quote che i giovani imprenditori devono versare alla Regione per piantare un vigneto sono degli ostacoli molto importanti”.

La stagione scorsa è stata segnata anche dagli eventi atmosferici avversi che hanno segnato ancor più profondamente la produzione dell’uva da vino. “Per quanto riguarda la vendemmia 2019 si spera che non sia come quella dell’anno scorso – spiega Matteo Locci della cantina Locci Zuddas di Monserrato, realtà importante e affermata sarda non solo nell’isola ma anche all’estero – l’anno scorso la maggior parte delle persone ha avuto un calo di produzione del trenta e quaranta ma anche del cinquanta per cento a causa dei temporali che ci sono stati soprattutto a settembre proprio durante il periodo della raccolta”. Nonostante ciò le vendite al dettaglio e all’ingrosso non conoscono crisi.

“Mediamente vendiamo 4 mila litri di vino al mese – spiega Emanuela Diana,  proprietaria di una enoteca a Villasor – abbiamo 11 qualità di vino sfuso prodotto con uve coltivate solo in Sardegna. Maggiormente vengono consumati i vini dolci da tavola e il vermentino. Tra i nostri acquirenti abbiamo anche tante famiglie che prima producevano le scorte di vino per consumo familiare. Questo indica che per i produttori di uva da vino conviene più acquistare il prodotto finito che produrlo”.


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