“A Cagliari servono hotel sul porto, copiamo Barcellona o finiremo tutti disoccupati”

Luna Rossa si prepara all’America’s Cup nella sua base cagliaritana, l’assessore regionale del Turismo Gianni Chessa: “Grande vetrina, ma servono alberghi e ristoranti sul mare. Solo così i nostri figli non scapperanno più dall’Isola”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Luna Rossa già da mesi è “di casa” al porto di Cagliari, con la sua base installata al molo Ichnusa. Ad aprile 2020 ci sarà l’America’s Cup e le regate, nei primi giorni, si svolgeranno nelle acque cagliaritane. A poca distanza, al Poetto, sorgerà un altro albergo vista spiaggia. E al porto, invece? Sinora non c’è nemmeno l’ombra di un hotel e il progetto di qualche anno fa di ricavare stanze e corridoi dai vecchi silos dell’ex Semoleria è naufragato. Gianni Chessa, assessore regionale del Turismo, è netto: “Luna Rossa sta valorizzando molto il nostro porto, ma deve diventare turistico. La città è pronta, sono trent’anni che dico che Cagliari ha bisogno di alberghi nel porto, proprio come Barcellona e le altre città del mondo”. Dove si potrebbero realizzare, è ancora un mistero, ma l’esponente sardista della Giunta Solinas non ha dubbi: “Il turismo sinora traina solo il Nord Sardegna, ma Cagliari è il capoluogo e deve puntare anche sull’enogastronomia”.

 

“Basta con i no”. Per superare alcuni vincoli, per Chessa, è sufficiente “dire sì, sennò la finiremo tutti disoccupati. Abbiamo tremila giovani che ogni anno vanno via dalla Sardegna, sono i nostri figli ai quali dobbiamo dare delle aspettative. Impariamo davvero a vendere la nostra immagine”.


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