“Vittorio Maullu non è stato rapito dagli alieni, ha ricevuto telefonate strane anche a Cagliari”

Che fine ha fatto il 58enne scomparso da Asuni? La prefettura sospende le ricerche, i parenti temono il peggio: “Qualcuno può avergli fatto del male, nell’ultimo periodo era troppo nervoso e ha ricevuto strane chiamate, anche di notte”

Vittorio Maullu, da otto giorni esatti, è diventato un “fantasma”. L’agente di polizia penitenziaria in pensione di 58 anni è scomparso lo scorso nove dicembre da Asuni. Dentro la sua auto, trovata chiusa, sono stati trovati la sua carta d’identità e la sua tessera sanitaria, oltre ad altri documenti personali. La prefettura di Oristano ha deciso di sospendere le ricerche dell’uomo: Vigili del fuoco, carabinieri, Soccorso alpino, Corpo forestale e Croce rossa hanno battuto palmo a palmo 400 ettari attorno ad Asuni, senza trovare nessuna traccia utile. L’impegno, sottoscritto dal prefetto Gennaro Capo, è di riprendere le ricerche nel caso arrivino “ulteriori segnalazioni qualificate”. Una decisione legittima e già comunicata ai parenti più stretti di Maullu. Che, però, non ci stanno: la loro speranza è che Forze dell’ordine ed esperti continuino a cercare quel padre di tre figli che, da oltre una settimana, si è volatilizzato nel nulla. Uno dei suoi figli, Simone, teme il peggio: “Qualcuno può aver fatto del male a papà, è sparito proprio dopo aver ricevuto una strana telefonata. Dalle immagini delle telecamere presenti in casa ho visto che, dopo che ha terminato la chiamata, è andato a cambiarsi i vestiti e, con in spalla uno zaino militare, è uscito ed è sparito nel nulla. Nell’ultimo periodo non era tranquillo”, afferma. E la telefonata ricevuta sul suo Huawei P8 Smart che avrebbe portato l’uomo a dire al misterioso interlocutore “No, questo non glielo dovevi dare”, non sarebbe l’unica stranezza avvenuta nell’ultimo periodo.

 

Nella casa di Cagliari, la moglie Redentina Murgieri spera di poter riabbracciare il marito. È stata lei, accompagnata proprio dal figlio Simone, a recarsi dai carabinieri della stazione cittadina di Villanova per sporgere denuncia di scomparsa, mercoledì scorso. Nel foglio con tanto di logo ufficiale dei carabinieri, firmato dalla donna, si legge, tra i tanti punti, che “la nostra situazione familiare può definirsi tranquilla” e che “mio marito può essere definito assolutamente una persona tranquilla ed equilibrata”. A otto giorni dalla sparizione di Vittorio Maullu però, la moglie, contattata da Casteddu Online, sembra iniziare a dare un peso diverso ad alcune cose avvenute nell’ultimo periodo: “Mio marito ha ricevuto delle telefonate, anche all’una di notte”. E, durante una chiamata, stando alle parole della Murgieri, avrebbe detto “Ma porco Giuda, ma è possibile? Gliel’ho detto quindici minuti fa” e, poi, “è uscito di casa e ha continuato a parlare nelle scale. Lo conosco da trentacinque anni, penso che gli abbiano fatto qualcosa”. Timori, quelli della moglie del 58enne, supportati non solo da queste presunte chiamate misteriose, ma anche dal fatto che “non aveva mai fatto di queste cose”. Maullu, durante le telefonate, non avrebbe utilizzato il vivavoce dello smartphone, e la donna precisa che ci sarebbe il tanto per definirle “non piacevoli” perchè, in quei momenti, sarebbe diventato “molto nervoso e preoccupato”. Uno dei tre figli, Simone, aggiunge che “domani chiamerò o tornerò direttamente dai carabinieri. Papà non l’hanno certo rapito gli alieni”.