“Virus in Sardegna, primi effetti dei vaccini sul crollo dei contagi: ora riapriamo ma dipende tutto da noi”

L’Isola con numeri da zona bianca, l’effetto vaccini funziona. Lo scienziato Giovanni Sotgiu a Radio Casteddu: “Il rischio non è azzerato, la variante inglese è molto contagiosa: noi miglioriamo grazie alle settimane in rosso e arancione”

A Radio Casteddu, l’epidemiologo Giovanni Sotgiu: “Ci troviamo di fronte a una situazione epidemiologica assolutamente favorevole su tutto il livello nazionale, con qualche eccezione per alcune regioni che presentano una certa circolazione del virus. Però l’effetto delle restrizioni, in particolare da noi con le settimane passate in fascia rossa e arancione, hanno contribuito alla riduzione dei casi. L’Istituto superiore di sanità, nel suo ultimo rapporto, ha evidenziato a livello nazionale una flessione del numero dei casi nelle fasce di età 60-69, 70-79 anni e negli ultraottantenni: quindi ci troviamo di fronte a dei dati positivi, legati all’effetto della protezione immunitaria indotta dai vaccini che sono molto importanti. Oltre queste fasce d’età, che erano molto a rischio, gli effetti positivi sono nella categoria degli operatori sanitari, i primi a essere vaccinati, e sono evidenti da diverse settimane. Prima si infettavano, si ammalavano e ora questi numeri sono bassissimi a dimostrazione del fatto che il vaccino, da questo senso, sta fornendo protezione.
La valutazione del calcolo dell’Rt è tecnica: è comprensibile la necessità di ripartire, però per questa voglia che abbiamo tutti, soprattutto coloro che hanno delle attività commerciali, bisogna tener conto del fatto che i grossi vantaggi, da un punto di vista commerciale, derivano da una situazione epidemiologica positiva, quindi più ci arriviamo e tanto  maggiori possono essere i vantaggi nel tempo che, soprattutto, dobbiamo mantenere nel tempo.
Questo lo possiamo fare rispettando le misure, mantenendo comportamenti appropriati perché, se nelle precedenti ondate epidemiche, abbiamo avuto lockdown delle restrizioni è a causa di comportamenti che non sono stati appropriati e quindi dobbiamo andare incontro ad una normalità tenendo conto del fatto che c’è un rischio.
 Questo non si è azzerato, soprattutto con una variante molto contagiosa, e abbiamo bisogno di eseguire questa transizione con la massima attenzione, cauzione”.
Risentite qui l’intervista del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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