Tutti contro tutti: la confusione perfetta del centrodestra a Cagliari

Contini contro Cappellacci, Cappellacci contro Contini. Farris contro Massidda, l’ex presidente del porto verso un polo civico lontano dai partiti. Ma c’è l’ombra della soluzione-Floris 

La confusione perfetta del centrodestra cagliaritano è andata in scena nel post ballottaggi. Tutti contro tutti. Contini contro Cappellacci: sono stato lasciato solo da Forza Italia. Cappellacci contro Contini, per la debolezza dell’azione di governo. Ma soprattutto in via Roma sono partite le bordate maggiori. Il capogruppo di Fi Giuseppe Farris a tarda sera lancia un post su Fb nel quale non nomina Massidda, ma pare affondare proprio Massidda: “Ora si parte. A un anno dalle elezioni abbiamo il dovere di mettere in campo la proposta più INCLUSIVA possibile: lasciando che a scegliere la coalizione di centrodestra, il programma e il candidato Sindaco sia il nostro popolo. Tutto il resto sono chiacchiere. Le chiacchiere di chi gode di vitalizi e rinnega i partiti; di chi predica onesta’ e dichiara 5.000 € l’anno; di chi strizzava l’occhio a Grillo e ora vorrebbe decidere cosa deve fare il centrodestra. LA PAROLA AL POPOLO !”. Sembra in piena sintonia con Sabiu, che sta riempiendo Cagliari di manifesti per invocare le prime primarie della storia del centrodestra. 

Proprio Piergiorgio Massidda però qualche ora prima aveva twittato così: “Finiti i ballottaggi concentriamoci su Cagliari. C’è tanto da fare! Facciamolo da uomini liberi, superando la corsa alle poltrone e le logiche della vecchia partitocrazia che hanno danneggiato la città. Ognuno, amici miei, sia pronto a fare la sua parte partendo da progetti e programmi concreti. Chi ci sta?”. Il post di Massidda all’1,30 di oggi aveva 205 “mi piace”, quello di Farris 27. E il consigliere Pierluigi Mannino, con un articolo su Casteddu Online, ha chiesto al centrodestra di trovare un unico, vero leader. Ma lo scenario ora è chiaro: se Massidda si candiderà, lo farà con un polo civico lontano dai partiti, e dalle primarie.  Anche per questo è partita la stilettata di Farris, che sembra invece chiamare a raccolta la vecchia coalizione di centrodestra. Non è sfuggito però neanche l’avvertimento di Ignazio Artizzu; “Nel centrodestra cagliaritano siamo alle comiche iniziali. Ridolini prima del film. Figuratevi come saranno quelle finali”. C’è aria di fortissima divisione, subito dopo il vertice in Comune tra Cappellacci e il gruppo di Fi. Con Forza Italia da una parte e il polo civico di Massidda dall’altro, uno solo andrà al ballottaggio se riuscirà a superare i grillini. A meno che dall’alto non venga calato il nome di Emilio Floris, chiedendo un passo indietro sia a Farris che a Massidda. Per non dilaniare il centrodestra e provare a “decomunistizzare” Cagliari. 


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