Truzzu: “Conte liberi il Porto canale di Cagliari dai vincoli. Subito la zona franca”

Il consiglio comunale dice sì all’unanimità a un ordine del giorno che chiede il rilancio dell’area portuale di Macchiareddu: “Basta coi vincoli paesaggistici che bloccano lo sviluppo dello scalo e subito l’istituzione e della zona economica speciale e la zona franca doganale”. Guardate il video

Sblocco dei vincoli e via alla zona economica speciale e alla zona franca doganale al Porto canale. È quando domani chiederà domani il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conta che domani sarà in città.

Dibattito sul porto canale oggi in consiglio comunale. L’assemblea di via Roma, davanti ai lavoratori dello scalo di Macchiareddu in cassa integrazione, ha detto sì all’unanimità ad un ordine del giorno urgente, per impegnare il sindaco e la giunta a farsi parte attiva per il rilancio dell’area portuale, in concerto con tutti i soggetti coinvolti (Regione Autorità portuale, Autorità marittima, Presidenza Consiglio dei Ministri, Ministero dei Trasporti, dello Sviluppo e dell’Economia, Sovrintendenza e Mibact e parti sociali) per intraprendere tutte le azioni utili al rilancio dell’infrastruttura portuale e nello specifico: lo sblocco dei vincoli paesaggistici e ambientali che pendono sullo scalo e che impediscono lo sviluppo infrastrutturale; per l’istituzione della Zona Economica Speciale e della zona Franca Doganale.

“Stiamo cercando un nuovo terminalista che possa riportare i volumi di traffico del transhipment ai livelli del passato e migliorare le performance”, ha sottolineato il presidente dell’Autorità portuale Massimo Deiana, “ma ancora aspettiamo l’istituzione della zona franca speciale e il via della zona franca doganale interclusa. È di oggi la notizia che il Cacip ha avuto il via libera per la recinzione della zona franca, ma le incertezze sono ancora tante, su tutte quelle legate la vincolo della vecchia spiaggia, e non rendono lo scalo appetibile al mercato”.

“Dovevate fare comunque il bando”, ha ricordato Piergiorgio Massidda, ex presidente dell’Authority, “e guadagnare tempo. In caso di bando deserto avremmo avuto più forza contrattuale. E poi servono le nuove infrastrutture, come le gru in grado di operare con le grandi navi “post Panama. Bisogna guardare al futuro”. In aula anche l’assessora regionale al Lavoro Alessandra Zedda che rivendicato il successo della cassa integrazione per i lavoratori che domani attendono la visita di Conte.

“Spero che domani ci sia la possibilità per parlare del porto canale col capo del Governo”, ha dichiarato il sindaco Paolo Truzzu, “è un tema che sta a cuore ai cagliaritani. Non stiamo chiedendo l’elemosina, ma stiamo chiedendo investimenti e che si superi il vincolo con una sanatoria che ci permetta di dare gambe agli investimenti per rilanciare un’infrastruttura fondamentale per la città e per la Sardegna”.


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