Giardino degli angeli a Cagliari: “La mamma che perde un bimbo deve avere un luogo dove piangerlo”

Stefania Loi, Fdi, autrice della proposta: “Sarà qualcosa di volontario. È opportuno per l’elaborazione del lutto”. Il caso arriva in Parlamento. Romina Mura, Pd: “La mozione è giuridicamente improponibile. Su ritiratela. E’ meglio”

“Una mamma deve avere un luogo dove piangere il proprio figlio”. È tutto qui il senso della mozione sul “Giardino degli angeli”, secondo l’autrice della proposta di deliberazione Stefania Loi, consigliera comunale Fdi sulla sepoltura per i “bimbi mai nati” che ha scatenato la reazione furibonda dell’opposizione in consiglio comunale, della sinistra sarda e della Cgil.

“Quella sul giardino degli angeli una mozione che prevede di individuare nel cimitero di San Michele un’area da dedicare a tutti i bambini non nati”, chiarisce la Loi, “quelli morti per aborto spontaneo o aborto procurato. All’opposizione rispondo che seppellire i propri cari è un atto di civiltà. Ad oggi non esiste un’area di questo tipo nel cimitero di San Michele e ricordo che si tratta comunque di qualcosa di volontario. Perché è importante per una madre che perde un bimbo avere un luogo dove piangerlo ed è opportuno per quella che si chiama elaborazione del lutto. Perché una donna che ha perso un bimbo 10 anni fa possa andare oggi a piangerlo”.

La proposta della Loi è stata firmata dalla maggioranza con l’eccezione dei Riformatori.

Su Facebook la deputata Pd Romina Mura: “Il Comune di Cagliari si vuole sostituire alle mamme e ai papà nella decisione di procedere o no alla sepoltura degli embrioni con meno di 20 settimane. Ma praticamente come opereranno? Si nasconderanno nelle sale operatorie e prenderanno nota delle interruzioni di gravidanza per poi, nel caso in cui la mamma decida di non procedere alla sepoltura, ‘sequestrare l’embrione’ e procedere loro alla sepoltura?”, chiede, “Sapranno al comune di Cagliari che quando scrivono le mozioni pensando perfino di approvarle, devono farlo nel rispetto della Legge? Ecco io credo che questa mozione sia ‘contra legem’ e mi chiedo come sia possibile averla considerata ammissibile. Mi rifiuto perfino di entrare nel merito. E ci sarebbe molto da dire a riguardo. Sulla libertà individuale. Sulla Legge 194. ( Legge vigente chiaro, non miscuglio di parole a casaccio). Sulla autodeterminazione della donna. Mi limito a segnalare che per me questa mozione è giuridicamente improponibile. Su ritiratela”, conclude, “è meglio”.

A Far discutere è una riga della mozione che circola su Facebook (in una versione diversa però da quella disponibile sul sito del Comune) dove viene precisato che “il seppellimento del feto debba avvenire anche in assenza di richiesta” da parte dei genitori. La Loi ammette che nel documento possano esserci dei “refusi” e invita ad attendere la versione definitiva della mozione che verrà votata in aula.