Tamuli, il culto dei morti in epoca nuragica: ricostruzione 3D del sito archeologico

La cooperativa Esedra, dopo circa due anni di lavoro, presenta in anteprima assoluta il sistema virtuale immersivo che riproduce la ricostruzione 3D delle tombe e del culto dei morti professato presso il complesso archeologico di Tamuli.
Il progetto prevede la ricostruzione in 3D del sito archeologico, sviluppata tramite l’integrazione di più tecnologie: dai rilievi fotogrammetrici, alla modellazione 3D, alla Realtà Virtuale (VR).

La Società Cooperativa Esedra nel corso di una conferenza stampa presenterà il progetto “TAMULI. Il culto dei morti in epoca nuragica”, finanziato tramite POR FESR Sardegna 2014-2020 – Azione 3.7.1- Bando CultureLAB 2018 – CUP E85B19000780007 dell’Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.

La cooperativa, dopo circa due anni di lavoro, presenta in anteprima assoluta il sistema virtuale immersivo che riproduce la ricostruzione 3D delle tombe e del culto dei morti professato presso il complesso archeologico di Tamuli.
Il progetto prevede la ricostruzione in 3D del sito archeologico, sviluppata tramite l’integrazione di più tecnologie: dai rilievi fotogrammetrici, alla modellazione 3D, alla Realtà Virtuale (VR).

Visualizzabile per mezzo di un visore per la realtà virtuale, la ricostruzione regalerà all’utente un’esperienza immersiva, godendo in soggettiva della riproduzione degli antichi culti nuragici come se si trovasse in prima fila.
L’area delle tre tombe dei giganti e dei sei betili di forma conica è stata ricostruita meticolosamente in 3D secondo le indicazioni dei responsabili scientifici della cooperativa e la supervisione della Soprintendenza Archeologica competente per territorio.

Nel corso della conferenza stampa a corollario della ricostruzione 3D verranno presentati il video promozionale per il territorio intitolato “Un viaggio nel Marghine-Planargia” e lo strumento scelto dalla Cooperativa come vettore di conoscenza in linea con i paradigmi dell’apprendere divertendosi (edutainment), ovvero il libro POPUP intitolato “TAMULI, storia di un villaggio nuragico”.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra la Società Cooperativa Esedra e tre realtà sarde: SJM TECH, INVENTIVA di Giampaolo Bruno e la professionista Paola Porcu, che hanno curato tutti gli aspetti del Bando Culture LAB, dalla fase progettuale, allo sviluppo tecnologico, alla promozione.

La finalità del progetto è quella di accrescere l’attrattiva del sito archeologico, funzionale per una azione di sinergia strategica con gli altri attrattori culturali e turistici del territorio, grazie all’ausilio delle nuove tecnologie, imbattibili per interattività, mobilità e universalità comunicativa.

IL PROGETTO. Una ricostruzione 3D meticolosa dell’area delle tre tombe dei giganti di TAMULI rappresentata nel momento di massimo splendore fruibile dai visitatori del sito attraverso:

  • –  un percorso virtuale immersivo fruibile dai visitatori con visori di realtà virtuale wireless (senza cavi);
  • –  un 3D exploration game (videogioco didattico 3D di esplorazione interattiva), scaricabile dal web e disponibile per PC;
  • –  una App multimediale per la fruizione del percorso virtuale e rendere maggiormente accessibile la storia del sito;
  • –  una App 3D interattiva con vista sull’area archeologica di TAMULI allo stato attuale dotata di coordinate GPS e di un sistema di orientamento, che permetterà al visitatore di vedere dall’alto l’area archeologica e di interagire con le informazioni correlate.
  • Il progetto, basato sui fondamenti della gamification e dell’edutainment, insiste sul nuovo approccio della diffusione della conoscenza, della promozione e della valorizzazione del patrimonio culturale, tramite la ridefinizione delle modalità comunicative dirette a sviluppare un percorso emotivo ed immersivo. Questa gamma di prodotti studiati per diversi sistemi di diffusione, tutti portabili, costituisce, inoltre, una soluzione tecnologica al problema della accessibilità di alcuni siti archeologici a persone con disabilità motorie o che hanno difficoltà a fruire luoghi di non facile accesso.


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