Dermatite bovina, buone notizie per la Sardegna: revocata la zona di restrizione
La copertura vaccinale ha raggiunto livelli elevati: il 97,8% degli stabilimenti e il 96,5% dei capi sono stati vaccinati secondo il piano obbligatorio regionale
La copertura vaccinale ha raggiunto livelli elevati: il 97,8% degli stabilimenti e il 96,5% dei capi sono stati vaccinati secondo il piano obbligatorio regionale
La Presidente Todde: “Per la Sardegna finalmente si chiude una stagione durissima superata grazie all'impegno di tutti gli attori coinvolti in questa lotta: dagli agricoltori, alle associazioni di categoria, ai veterinari, all’Istituto Zooprofilattico, al Servizio sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare e tutto l’Assessorato della Sanità e alle forze dell’ordine che ci hanno supportato. A loro va il mio grazie”.
“Il risultato ripaga l'impegno degli allevatori che con sacrificio hanno assistito i veterinari nelle vaccinazioni (coprendo oltre il 92% dei capi vaccinabili e il 97% delle aziende) e rispettato le nuove pratiche di biosicurezza imposte dalle norme sanitarie per il contrasto e l'eradicazione della malattia. La Regione Sardegna intervenga, adesso, con urgenza nel compensare le gravi perdite affrontate“
Le immagini della mattanza, finite in rete, hanno acceso la rabbia e la disperazione del mondo agricolo e non solo
Il Consiglio di Stato ha respinto l’appello cautelare della Società Agricola Agropower, rappresentata dall'avvocato Antonello Rossi confermando l’abbattimento dei capi in questione.
Dermatite nodulare bovina in decisa frenata dalla seconda metà di agosto in Sardegna: sono solo due, infatti, i focolai individuati dal 14 agosto ad oggi, mentre dall’inizio del mese quelli registrati sono sette, di cui due immediatamente estinti. Un dato sensibilmente più basso rispetto a quello del mese di luglio, quando i focolai confermati furono 36
Accordo fatto dopo le barricate dei giorni scorsi
Attivate misure per ristoro alle aziende zootecniche, ecco quali
“Coldiretti Sardegna chiede a tutta la politica sarda, che sia di governo o di opposizione, di sinistra o di destra, di poter trovare una posizione unitaria e immediata in Consiglio regionale per poter licenziare, quanto prima, una legge che dia risposte chiare agli allevatori.”
“Poverini, sono dispiaciuti per i loro animali che se uccisi dalle autorità non frutteranno ovviamente denaro. Invece senza il virus infettivo, le mucche tra le vostre mani sarebbero morte di vecchiaia, vero?”, puntualizza con amara ironia.
Pronto anche il piano di somministrazione mentre aumentano i casi
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