Sulcitana ko in mezzo ai detriti di Harry, la storia di una statale devastata dal mare: “E noi residenti come possiamo tornare a casa?”. Ancora una volta la statale 195 paga il prezzo più alto del maltempo, chiusa con ondate immense che sbattono sull’asfalto, impraticabile per arrivare nelle città con 80mila persone e alla raffineria Saras. La rabbia dei residenti nelle parole di Luca Pisano a nome di tutti gli abitanti della costa più popolata: ” SONO ARRABBIATO. E credo di avere tutte le ragioni per esserlo.
Questa strada, tra incidenti stradali (spesso mortali) e continui allagamenti, continua a essere percorsa ogni giorno da migliaia di cittadini che da anni aspettano la realizzazione e il completamento di una strada che possa essere definita tale.
Dal 1999 che ha visto il nuovo progetto si susseguono amministrazioni nazionali e regionali, promesse, annunci, passerelle. E dopo quasi 30 anni siamo ancora qui: a contare i danni delle mareggiate e, cosa ancora più grave, gli incidenti stradali.
Un tratto di strada che forse è percorribile a piedi o, nella migliore delle ipotesi, in bicicletta. Di certo non in sicurezza.
E oggi, dopo l’ennesima mareggiata, lo schema si ripete: si conteranno i danni, si annunceranno cantieri dai tempi incerti e, come sempre, a pagare saranno i cittadini.
Si preannunciano tempi duri per chi deve percorrerla ogni giorno per andare a lavorare, a scuola o semplicemente per tornare a casa.
È inaccettabile. È una mancanza di rispetto verso un intero territorio e verso chi lo vive ogni giorno.
Basta promesse. Basta rinvii.
La sicurezza non può più aspettare”, conclude amaramente Luca Pisano












