Stop a Sant’Avendrace, gli ex assessori di Floris contro Mereu e Truzzu: “Sondaggio farsa, è un circo”

Businco: “Dopo il sondaggio farsa sul senso unico, ora è “tutto da rifare” perché Ctm e Arst hanno bisogno del doppio senso? Ma l’assessore al Traffico non poteva interpellarli prima di portare avanti i lavori per poi sospenderli? E la pista ciclabile? Sembra di essere al circo. Questi in viabilità ne sbagliano 10 su 10”

“Ma come? Dopo il sondaggio farsa sul senso unico, ora è “tutto da rifare” perché Ctm e Arst hanno bisogno del doppio senso? Ma l’assessore al Traffico non poteva interpellarli prima di portare avanti i lavori per poi sospenderli?”
Ettore Businco, ex assessore al Traffico della vecchia giunta Floris, uno dei più critici più duri (e più attivi sui social) della giunta Truzzu attacca il primo cittadino e l’assessore alla Viabilità Alessio Mereu sul retrofront dei lavori di Sant’Avendrace.
“La verità è che sono stati i commercianti della zona imbestialiti a far recedere l’amministrazione comunale. E la pista ciclabile? Sembra di essere al circo. Questi in viabilità ne sbagliano 10 su 10”.

Tra i critici delle politiche messe in campo dall’attuale esecutivo anche l’ex assessore all’Urbanistica Giampaolo Marchi che non sui social ha più volte espresso la propria contrarietà ai provvedimenti dell’amministrazione.
Ma sono tanti gli esperti che hanno sollevato dubbi sull’operazione nei dibattiti sui social. Le principali accuse mosse riguardano il sistema complesso della mobilità, trattato come uno spezzatino dove “tutto fa brodo” e il sondaggio stesso: perché per gli esperti non ha senso sottoporre i modelli traffico dell’area metropolitana esclusivamente alla valutazione dei locali (residenti e commercianti della strada) che al più esprimono esigenze che non sempre coincidono con quelle della collettività.


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