Sindacati in rivolta al Brotzu: “La Regione ci dica che fine hanno fatto i nostri bonus Covid”

Nel mirino l’assessore alla Sanità al quale viene chiesto “che fine hanno fatto i milioni di euro arrivati dal Governo per essere ridistribuiti come Bonus Covid. Non è accettabile che gli infermieri, gli Oss e il personale dei diversi ruoli professionali vengano dimenticati dalle istituzioni. Insieme agli operatori siamo pronti a mettere in atto forti azioni di protesta”

“Che fine ha fatto il Bonus Covid?  Non è  accettabile che gli infermieri, gli Oss e il personale dei diversi ruoli professionali vengano dimenticati dalle istituzioni. Insieme agli operatori siamo pronti a mettere in atto forti azioni di protesta”. L’attacco è di Gianfranco Angioni, responsabile regionale Usb Sanità. Nel mirino l’assessore alla Sanità al quale viene chiesto “che fine hanno fatto i milioni di euro arrivati dal Governo per essere  ridistribuiti come Bonus Covid. Il piano specifico della remunerazione da parte degli uffici competenti del Brotzu, così come richiesto dalla Regione  è stato predisposto già da diverso tempo ma solo una piccola quota è stata assegnata alle casse dell’Azienda Ospedaliera.

Dopo diverse interlocuzioni con l’amministrazione, abbiamo potuto constatare che una tranche  delle somme spettanti sono state contestualmente ridistribuite al personale classificato nella fascia A. Adesso però puntiamo il dito verso le istituzioni, questa vergognosa situazione non è  più tollerabile, in piena fase emergenziale e ancora oggi il personale paga sulla propria pelle lo smantellamento della sanità territoriale. Gli infermieri, gli Oss e il personale dei diversi ruoli professionali sanitario, tecnico e Amministrativo non meritano di essere ancora dimenticati dall’apparato Regionale. Assurdo che dopo un anno dall’annuncio fatto in pompa magna dal Presidente Solinas, con cui dichiarava che era doveroso il  riconoscimento a chi combatteva in prima linea in piena fase pandemica, Il personale del più grande ospedale della Sardegna non si vede riconoscere quando dovuto.  Nonostante ciò, gli eroi dimenticati,  con grande sacrificio e grande professionalità continuano a garantire assistenza e cure a tutta la popolazione del  territorio Regionale. L’Usb sanità cosi come ha fatto sino ad oggi in completa solitudine, non accetterà questa situazione di perenne stallo, per questo metteremo in atto ogni azione utile per tutelare gli operatori.

Adesso è ora di dire basta alle chiacchiere e alla propaganda, siamo pronti alla mobilitazione”.


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