Patto per la Sicurezza e lotta alla criminalità: militari in arrivo a Cagliari

I militari potrebbero sorvegliare obiettivo sensibili di Cagliari (porto, Marina, ecc.) liberando così forze di polizia che potrebbero pattugliare la città diffondendo così la percezione della sicurezza

Arrivano i militari. Sarà la Prefettura a chiederli al Ministero degli Interni. È tutto nel Patto per la Sicurezza urbana di Cagliari, siglato due giorni fa tra Prefettura, Regione, Comune, Anci e Cal. La Prefettura cagliaritana inoltrerà al Ministero dell’Interno, una richiesta di assegnazione di contingenti di militari impegnati sul territorio nazionale nell’ambito della Operazione “Strade Sicure” da potere utilizzare “a presidio degli specifici obiettivi che potranno essere individuati”.

Strade sicure è l’operazione dell’Esercito Italiano nell’ambito della quale è previsto che “per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, ove risulti opportuno un accresciuto controllo del territorio, può essere autorizzato un piano di impiego di un contingente di personale militare appartenente alle Forze armate”. Tale operazione è, a tutt’oggi, l’impegno più oneroso della Forza Armata in termini di uomini, mezzi e materiali.

Il primo contingente, articolato su 3.000 donne e uomini dell’Esercito Italiano, ha operato a disposizione dei prefetti delle province (comprendenti aree metropolitane e comunque aree densamente popolate) per svolgere servizi di vigilanza a siti ed obiettivi sensibili, inclusa la vigilanza esterna ai Centri di Accoglienza e ai Centri di Identificazione ed Espulsione, che ha assunto notevole importanza stante la portata del fenomeno migratorio, nonché di perlustrazione e pattugliamento in concorso e congiuntamente alle Forze di polizia.

I militari potrebbero sorvegliare obiettivo sensibili di Cagliari (porto, Marina, ecc.) liberando così forze di polizia che potrebbero pattugliare la città diffondendo così la percezione della sicurezza.


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