Insegnante, guida turistica ed escursionistica, Capogruppo Pd consiglio comunale Sestu: parla con il cuore in mano. “Sono stati mesi complessi e faticosi che mi hanno scaraventato nei 50 anni in un modo che non avrei potuto immaginare.
Ho trascorso questo tempo sospeso cercando di viverlo al meglio , senza pensare a nemici da combattere: nessuna guerra e nessuna guerriera, ma semplicemente la pace della bellezza della natura e la ricerca dei modi per stare bene. Ho camminato, pedalato, ballato, nuotato, dormito… ho creato il mio protocollo del benessere.
Ho studiato per crearmi nuove opportunità, ho lavorato per rispettare gli impegni politici, ho scoperto nuovi interessi.Ho avuto il supporto di diverse persone speciali, che mi hanno aiutato, indicato la via da seguire, supportato nei primissimi passi, fatto “svoltare” il primo giorno di terapia, che si sono prese cura di me.
Ho avuto la presenza rispettosa di amiche e amici che hanno trovato il modo di starmi vicini anche quando non era facile.
E la mia famiglia.
In questi 9 mesi ho scelto la riservatezza anche se ha significato mascherare e far finta di stare bene, o addirittura subire le prese in giro per i capelli, anche in contesti pubblici come le commissioni consiliari, da “colleghe” e “colleghi” che avrebbero veramente meritato come risposta alle facili battutine la verità della mia testa pelata.
Mi è capitato diverse volte di leggere testimonianze di persone che hanno avuto un tumore o un’altra malattia importante. Ho sempre provato empatia, ma solo ora capisco che dietro l’esporsi c’è semplicemente la voglia di riportare tutto alla normalità. Banalmente la voglia di dire al mondo “Eccomi, ci sono sempre stata, ma ora anche di più!”.
E allo stesso tempo c’è il bisogno e la speranza di poter restituire il bene ricevuto aiutando altri che si trovano in difficoltà.
E forse è proprio questo il messaggio che vorrei comunicare: ciao, non ci siamo mai parlati ma in realtà ci conosciamo già. Ci conosciamo perché abbiamo in comune un’esperienza travolgente che tocca l’anima nel profondo. Io sono più avanti nel percorso e vorrei darti la vicinanza che altre persone sconosciute mi hanno dato in questo periodo. Perché serve parlare, serve condividere, serve essere capiti. Se vorrai sappi che ci sono”.









