Già in tanti, con spirito di solidarietà e gran cuore, hanno donato una somma per contribuire alle cure, “ma non esiste alcuna emergenza”.
Passa di casa in casa presentandosi come un addetto alla raccolta fondi “per una bambina di Settimo San Pietro, diabetica, ricoverata al Brotzu. Ha un foglio in mano con delle firme e il totale dei soldi donati” spiega una residente.
Per scrupolo la donna ha effettuato una ricerca e chiesto ai vicini di paese per capire meglio la situazione che è risultata non veritiera. Una truffa, insomma, per spillare soldi, per guadagnare in modo semplice abusando della benevolenza delle persone.











