Rifiuti e Tari, Farris (Civica 2024) replica a Marassi: “Numeri ufficiali smentiscono la narrazione della giunta”
“Una narrazione che esiste solo nella testa dell’assessora”. È l’affondo del consigliere di Civica 2024 Giuseppe Farris alle dichiarazioni dell’assessora all’ecologia urbana Luisa Marassi sulla gestione dei rifiuti e sull’andamento della Tari.
Secondo Farris, mentre la città appare “sempre più sporca” e la pressione fiscale sui cittadini continua a crescere, l’assessora Marassi “racconta una realtà che non trova riscontro nei numeri certificati dalla stessa giunta di cui fa parte”.
Nell’intervista rilasciata nei giorni scorsi, Marassi ha sostenuto due punti chiave: da un lato l’impegno dell’amministrazione nel contenimento dei costi, lasciando intendere che il prossimo aumento della Tari non sia scontato; dall’altro ha quantificato in 2 milioni di euro l’anno il costo per il contrasto all’abbandono dei rifiuti, spesa che – secondo l’assessora – ricadrebbe interamente sui contribuenti.
“Bene, anzi male”, replica Farris, che snocciola i dati di bilancio. “Nel 2025 il costo complessivo della Tari era pari a 54 milioni di euro. Il bilancio di previsione appena approvato dalla giunta prevede 62 milioni nel 2026 e addirittura 70 milioni nel 2027. Parliamo di un aumento di circa il 30% in appena due anni. Altro che contenimento dei costi”.
Ma non è tutto. Secondo il consigliere di Civica 2024, anche l’argomento sul contrasto all’abbandono dei rifiuti non regge. “I 2 milioni di euro citati dall’assessora non graveranno sulla Tari – spiega Farris – perché la Regione Sardegna ha stanziato fondi specifici, addirittura superiori, pari a 3 milioni di euro l’anno, proprio per contrastare questo fenomeno. Quindi è falso sostenere che quei costi ricadano automaticamente su chi paga la Tari”.
Da qui l’affondo politico finale: “Quando i numeri ufficiali smentiscono le dichiarazioni pubbliche, il problema non è l’interpretazione ma la credibilità. E a pagare, ancora una volta, sono i cittadini”.










