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Sassari, un gruppo di esperti contro le infezioni ospedaliere

di Redazione Cagliari Online
4 Ottobre 2018
in sardegna

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Sassari, un gruppo di esperti contro le infezioni ospedaliere

Un corso obbligatorio sulle corrette modalità da seguire nel lavaggio delle mani e nella antisepsi con gel alcolici e, ancora, un altro sul controllo dell’uso degli antibiotici da effettuare nei reparti, da realizzare in collaborazione con la Farmacia ospedaliera e le Malattie Infettive secondo le linee guida previste dal piano nazionale di contrasto dell’antibiotico-resistenza (Pncar). Sono alcune delle attività che a breve saranno messe in campo dalla struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell’Aou di Sassari diretta dal professore Paolo Castiglia. Azioni volte a potenziare la prevenzione e l’informazione, indipendentemente dal caso dei nove pazienti in isolamento nella Lungodegenza del Santissima Annunziata di Sassari, perché colonizzati, cioè portatori sani e non infetti, da microrganismi multi resistenti.

La struttura di via Padre Manzella, a stretto contatto con la direzione sanitaria e quellamedica di presidio ospedaliero, si occupa di sorveglianza epidemiologica per la prevenzione delle infezioni con particolare riferimento a quelle correlate all’assistenza. Un gruppo di esperti, medici, biologi, infermieri e tecnici, da anni impegnati in una delicata attività di controllo e monitoraggio.

E proprio il lavaggio mani e il controllo sull’uso degli antibiotici in attività perioperatoria ha visto impegnati gli esperti nel 2017 con una serie di progetti sperimentali che, prima ristretti a pochi reparti, sono stati poi applicati a un numero più ampio di strutture. Questo per aumentare la sicurezza del paziente, con l’utilizzo di strategie e comportamenti utili a garantire cura e assistenza migliori. Tra le varie azioni, l’incremento del numero (oltre 300 in più) di erogatori di gel battericida antisettico per le mani a disposizione non solo del personale sanitario ma anche di familiari e visitatori.

A breve, agli ingressi degli ospedali saranno installati anche 10 nuovi totem distributori di gel per l’antisepsi delle mani.

«Sono tante la attività che mettiamo in campo ogni giorno – afferma il professor Paolo Castiglia – per garantire la salute del paziente e la sicurezza dei nostri operatori».

Gli esperti guidati da Paolo Castiglia, nell’ambito delle attività di prevenzione delle infezioni effettuano determinazioni microbiologiche su campioni nei pazienti all’ingresso in reparti critici e in seguito a contatto con soggetti infetti o colonizzati da microrganismi multi resistenti, non solo le Klebsielle. «È chiaro che questi controlli non vengono effettuati in tutti i reparti – spiega Paolo Castiglia – perché non avrebbe senso, mentre vengono fatti in quelli considerati a rischio e previsti nelle circolari ministeriali. Per una scelta ponderata su base scientifica e condivisa con un pool multidisciplinare di colleghi che partecipano al comitato di Controllo delle infezioni ospedaliere (Cio) – aggiunge poi –abbiamo allargato la sorveglianza anche ad altre unità operative o a specifici pazienti a rischio». Così tra i reparti che vengono monitorati sistematicamente o specificamente in funzione dei rischi epidemiologicamente calcolati ci sono oltre alla Lungodegenza, le Rianimazioni, l’Ematologia, le Terapie intensive, la Neonatologia, la Pneumologia. A questi si aggiungono altri pazienti della Stroke unit, Malattie infettive, Clinica medica, Medicina d’urgenza, Centro ustioni, Patologia chirurgica, Clinica ortopedica, Ginecologia e ostetricia e Oculistica.

«A novembre – fa sapere il direttore della struttura – avvieremo anche lo studio di prevalenza sulle infezioni correlate all’assistenza e sull’uso di antibiotici nei reparti del nostro presidio ospedaliero».

Uno studio che arricchirà il già lungo elenco di attività svolte, e tra le quali anche quella dibiologia molecolare per il controllo delle infezioni correlate all’assistenza e lasorveglianza delle infezioni del sito chirurgico (Isc), per valutare le modalità di effettuazione della profilassi antibiotica, con riferimento alle linee guida locali, nazionali e internazionali.

Con il progetto Choosing wisely si è avviato poi il monitoraggio delle positività a microrganismi alert nella lettera di dimissione o trasferimento del paziente, la sorveglianza della profilassi antibiotica perioperatoria e l’apertura delle porte in sala operatoria.

La struttura effettua, poi, controlli microbiologici ambientali dell’aria (di routine e con cadenza semestrale nei reparti di degenza a rischio), delle superfici per valutare l’idoneità delle pratiche di sanificazione, dell’acqua (di routine e semestrali nei reparti a rischio). A questi controlli si aggiungono quelli microbiologici ambientali nei laboratori a contaminazione controllata dove avvengono le lavorazioni degli emocomponenti, la manipolazione delle cellule staminali e procreazione medicalmente assistita. Quindi ancora i controlli microbiologici degli scambiatori termici utilizzati dal Servizio dei perfusionisti durante gli interventi di cardiochirurgia, poi i saggi di sterilità sulle sacche degli emocomponenti, i controlli della corretta esecuzione delle procedure di antisepsi della cute dei donatori che si rivolgono al Servizio trasfusionale. La struttura, inoltre, si occupa anche di convalidare le apparecchiature per la termo-disinfezione e sterilizzazione a vapore saturo e gas plasma nei blocchi operatori.

Gli esperti di Igiene sono impegnati anche nella rilevazione dei parametri microclimatici e valutazione del comfort termico nei reparti di degenza a rischio, nelle sale operatorie, nei laboratori e nei reparti che ne fanno richiesta. Si occupa anche di identificare e caratterizzare, con tecniche molecolari, le Legionelle isolate da campioni clinici e ambientali e di avviare la sorveglianza delle infezioni sostenute da Enterobatteri patogeni.

Inoltre gli esperti, nell’ambito delle attività del Comitato infezioni ospedaliere, partecipano alla stesura di protocolli ed alla verifica della loro applicazione.

Una lunga serie di azioni che si affiancano a quelle messe in campo dalla direzione medica di presidio che, oltre alle normali attività igienico sanitarie, esercita funzioni di controllo e di prevenzione delle infezioni ospedaliere.

Tags: ospedalisassari
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