Sarroch, cielo color fuoco e fiamme alte dalle torce del polo industriale: il caso finisce in Procura. Esposto presentato da Sardegna Pulita e Donne AmbienteSardegna: “Quante e quali emissioni” sono finite nell’aria e quali sono i “quantitativi di materie prime/prodotti scaricati alla Sarlux dalle navi che si trovavano alla fonda nelle acque di Sarroch tra il 26 e 28 dicembre?”. Lo chiedono ufficialmente le Associazioni che avevano depositato, sempre con l’avvocato Alessandra Nocco, gli esposti che hanno portato al procedimento per cui si terrà l’udienza preliminare a febbraio, con un capo d’imputazione lungo circa 10 pagine.
Eventi che hanno mobilitato cittadini, comitati e associazioni per far luce sui fenomeni che hanno causato l’accensione delle torce che, ultimamente, illuminano il cielo con molta frequenza. Alla Procura si mette in evidenza il fenomeno avvenuto l’11 dicembre 2025 dalle ore 12,45 fino alle 24,00. “Risulta avere avuto una durata di 11 ore, per una quantità emessa stimata da 9,3 tonnellate/ora ad un massimo di 25,8 tonnellate/ora per prodotti da combustione di idrocarburi”.
Si chiede un riscontro anche per gli eventi del 26 dicembre 2025 dalle ore 22,00 circa e del 28 dicembre dalle 22,00 circa, le Associazioni hanno ricevuto “diverse segnalazioni e manifestazioni di forte preoccupazione”.
Viene inoltre chiesto di accertare “in quale misura sia stato avviato il procedimento di raffinazione,
di acquisire i dati ambientali e le comunicazioni inviate dal Gestore AIA alle autorità competenti (ISPRA/ARPAS) per il periodo di interesse;
accertare la causa della particolare colorazione rossa dell’aria sopra la raffineria SARLUX e gli eventuali impatti ambientali e sulla salute delle persone”.
Foto: avvocato Alessandra Nocco












