Sardegna arancione, Truzzu furioso: “Non è possibile continuare a giocare con i colori sulla pelle dei cittadini”

Il sindaco di Cagliari durissimo: “L’estate è alle porte, dobbiamo far ripartire il turismo: basta essere ostaggi di un sistema che detta chiusure su parametri non al passo col virus”

“Un’altra settimana in zona arancione. Non bastano l’Rt più basso d’Italia e la pressione sugli ospedali ben al di sotto la soglia di guardia. Ancora una volta a pagarne le conseguenze sono i cittadini e le attività costrette a rimanere chiuse”. Ci va giù molto duro il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu. La Sardegna ancora arancione, con la Val D’Aosta che, invece, dopo una sola settimana in zona rossa, passa in zona arancione. Con la nostra Isola che segna contagi sempre più in netto calo:  “È l’ennesima conferma che questo sistema dei colori, come ho detto fin dall’inizio, è inadeguato e schizofrenico. Perché se la situazione peggiora basta una settimana per chiudere tutto, se migliora ne servono almeno due per riaprire. Non è possibile continuare a giocare con i colori sulla pelle dei cittadini.
Non mi stancherò di ripeterlo: questo sistema va abolito. Servono regole chiare e uguali per tutte le regioni”, attacca Truzzu.
“Altrimenti continueremo ad essere ostaggio di un sistema che detta chiusure improvvise sulla base di parametri che non stanno al passo con l’andamento del virus. Con la stagione estiva alle porte e l’assoluta necessità di far ripartire le attività e il turismo, non ce lo possiamo più permettere”.