Sardegna a bocca asciutta, zero sottosegretari all’isola nella lista dei 31 nominati

Dopo giorni e giorni in cui erano dati in ballottaggio Deidda di Fratelli d’Italia e Cappellacci di Forza Italia, alla fine non ce l’ha fatta nessuno dei due e l’isola, come si era intuito già in mattinata dalle chat in fibrillazione dei politici locali, deve accontentarsi del ministro del Lavoro Calderone. Prima conferenza stampa post consiglio dei ministri: misure per giustizia, covid e rave party


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Nessun sardo sarà sottosegretario nel governo di Giorgia Meloni. Su 31 nomine, nessuna è toccata all’isola, rimasta così a bocca asciutta nonostante negli ultimi giorni si siano rincorse le voci di un ballottaggio fra Deidda di Fratelli d’Italia e Cappellacci di Forza Italia rispettivamente alla Difesa e all’Economia, con pure il nome di Pittalis fra i papabili. Invece niente, toccherà ora puntare alla presidenza delle commissioni, e di nuovo tornano in ballo i nomi dei tre parlamentari isolani. Che alla Sardegna non sarebbero toccati sottosegretari si era già intuito in mattinata, quando hanno iniziato a girare i nomi e la fibrillazione nelle chat dei parlamentari è salita minuto dopo minuto.

 

 

Intanto, nella prima conferenza stampa post consiglio dei ministri, sono stati illustrati i contenuti dei provvedimenti approvati: rinvio della riforma Cartabia a fine dicembre come aveva chiesto l’associazione magistrati, proroga mascherine negli ospedali ma riammissione dei medici no vax in servizio ed eliminazione multe per chi non si è vaccinato. Sulle misure di controllo dei rave party, Meloni ha spiegato che con le normative approvate oggi l’Italia si allinea agli altri paesi europei. La premier dopo il cdm ha raggiunto a piedi la sala stampa: per lei applausi, che ha ricambiato con sorrisi e saluti.