Sorgia: “Sentenza TAR, ennesima conferma del caos amministrativo creato dalla Regione”.
La sentenza pronunciata ieri dal TAR Sardegna rappresenta un passaggio di enorme rilievo istituzionale “e certifica, ancora una volta, il livello di improvvisazione con cui la Regione ha gestito le nomine dei vertici delle ASL”. A dichiararlo è il consigliere regionale Alessandro Sorgia, commentando la decisione del Tribunale amministrativo che ha disposto il ripristino dello status quo ante e quindi la reintegrazione di Flavio Sensi nel ruolo di direttore generale della ASL 1 di Sassari, annullando gli atti relativi alla nomina dei commissari straordinari.
“Siamo davanti a un caso emblematico: la Corte costituzionale aveva già bocciato la legge regionale che consentiva la decadenza dei direttori generali, e ora il TAR ribadisce che, venuta meno quella norma, la Regione non aveva alcun potere di procedere con nuove nomine. Il risultato è chiaro: tutti gli atti adottati sono stati annullati, creando una situazione di incertezza che investe l’intero sistema sanitario regionale”.
Il consigliere sottolinea come questa vicenda abbia generato “un evidente disordine amministrativo, che si ripercuote direttamente sul funzionamento delle strutture sanitarie e sulla credibilità delle istituzioni”.
“La sentenza del TAR mette nero su bianco ciò che molte volte avevamo segnalato: le forzature normative e le scelte compiute senza adeguato fondamento giuridico non solo espongono l’amministrazione a ricorsi e contenziosi, ma producono conseguenze concrete sui servizi ai cittadini”.
Sorgia conclude auspicando “un immediato cambio di passo, con il rispetto rigoroso delle regole e delle sentenze, perché la sanità sarda non può essere ostaggio di decisioni affrettate e successivamente smentite dai tribunali. La Presidente Todde deve prendere atto di questo fallimento e farsi da parte, lasciando il posto a chi può realmente risolvere i problemi della sanità sarda”.












