“Arrivano tantissimi giovani anche solo per una storta, poi si lamentano perché ovviamente prima passano i casi urgenti”.
La situazione viene definita “drammatica”, “c’è anche chi si lamenta di avere mal di stomaco da giorni senza aver consultato il proprio medico di famiglia”. Una situazione che si ripete anche nel nosocomio del Medio Campidano, oltre a quelli cagliaritani, complice il difficile quadro sanitario per la carenza di medici, “c’è anche tanta diseducazione. Il pronto soccorso deve essere utilizzato da chi ha urgente necessità”.
L’appello giunge da un operatore che vede tutti i giorni cosa accade nella sala d’attesa, nonostante le raccomandazioni e le istruzioni appese a pochi passi dalle porte che accolgono i pazienti, ancora in tanti scambiano il pronto soccorso come un generico poliambulatorio.
“Pronto Soccorso Sai utilizzarlo correttamente? Quando e perché andarci” recita il documento esposto al pubblico.
“Dolore al petto, difficoltà a respirare, difficoltà a parlare, difficoltà a muovere gli arti. Perdita di coscienza prolungata, la persona non parla e non risponde. Traumi e ferite con emorragie evidenti o in caso di gravi incidenti. Segni di soffocamento e di avvelenamento, annegamento, ustione”.
Invece cosa accade? Si riversa anche chi vuole evitare liste d’attesa e in caso di richieste di visite specialistiche non urgenti, compilazione di ricette o di certificati, prestazioni erogabili nei servizi ambulatoriali e chi vuole evitare il pagamento del ticket. “Il buon funzionamento del Pronto Soccorso dipende da ciascuno di noi” spiegano le istituzioni sanitarie. Un invito, insomma, per utilizzare il ps solo per le emergenze ed evitare spiacevoli episodi.









