Ancora una volta al calar del sole l’incendio illumina il cielo e chiude l’aria in una nube pesante da respirare, priva quasi di ossigeno e densa di sostanze che irritano occhi, naso e gola. “Noi famiglie di Apitzu Planu, circa trenta famiglie, non ne possiamo davvero più, non possiamo più aprire una finestra per far respirare la casa, siamo davvero esausti e ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni” urlano i residenti.
Le immagini si riferiscono a ieri sera, sono stati chiamati i vigili del fuoco, come spesso avviene, per domare le fiamme.
Nel fuoco si trova di tutto: gomme, carcasse, plastica, batterie e “non si riesce a respirare più bene, è come se l’aria, l’ambiente fossero saturi di queste sostanze”.
Pressoché ogni giorno i residenti avvertono e segnalano fumi irrespirabili, a Selargius come in tutto l’hinterland la puzza si propaga e ristagna per svariate ore. Le richieste sono indirizzate alle istituzioni: “Chiediamo un intervento decisivo per risolvere il problema, in gioco c’è la nostra salute”.











