Più alto rispetto ai gradini, l’intervento per i diversamente abili fa incetta di dissensi.
Tocco: “Quello che si presenta all’ingresso della Galleria è una situazione che lascia francamente sconcertati. Una sistemazione che appare approssimativa, con raccordi irregolari, dislivelli e una realizzazione tutt’altro che decorosa”.
La situazione dell’ingresso della Galleria Ormus dal lato di via Salaris non è nuova, “una vicenda che seguo da tempo e sulla quale mi sono già impegnato, anche attraverso delle interrogazioni comunali, per chiedere interventi concreti finalizzati a garantirne l’accessibilità a tutti e all’eliminazione del degrado urbano presente” spiega Edoardo Tocco.
“La Galleria Ormus rappresenta un importante collegamento pedonale nel cuore della città. Eppure, da tempo, l’accesso dal lato di via Salaris presenta criticità evidenti, che penalizzano in particolar modo le persone con disabilità, gli utenti in carrozzina e, più in generale, chiunque abbia difficoltà motorie.
Proprio per questo avevo sollevato formalmente la questione, chiedendo al Sindaco e alla Giunta Comunale di verificare lo stato dei luoghi e individuare soluzioni adeguate per eliminare le barriere architettoniche. Non una richiesta di cortesia, ma la rivendicazione di un diritto fondamentale: quello di poter attraversare uno spazio pubblico in autonomia, sicurezza e dignità.
Ed oggi, alla luce di quanto documentato nelle fotografie che allego, non posso che esprimere tutta la mia amarezza e la mia indignazione”.
Tocco non arretra e afferma: “È questo il modo in cui si intende affrontare un problema così importante? È questa la risposta che la città offre a chi ogni giorno deve fare i conti con le barriere architettoniche?
Uno scivolo per persone con disabilità non può essere realizzato tanto per dire di aver risolto il problema. Deve essere realmente accessibile, sicuro, funzionale e rispettoso delle esigenze di chi lo utilizza. Non basta predisporre una superficie di raccordo: occorre garantire un passaggio agevole e autonomo, senza ostacoli e senza soluzioni improvvisate.
Trovare persino una poltrona dismessa e sporca abbandonata proprio in prossimità del varco d’accesso trasforma un passaggio pedonale pubblico in una discarica abusiva a cielo aperto. Questa non è soltanto una questione di decoro urbano; è una ferita al rispetto dei diritti fondamentali della persona.
La cosa più grave è che questa situazione arriva dopo le segnalazioni dei cittadini e dopo le iniziative istituzionali intraprese proprio per sollecitare un intervento risolutivo. Mi sono fatto carico di questa problematica perché ritengo che una città civile debba essere accessibile a tutti, non soltanto a chi non incontra difficoltà negli spostamenti. Ritrovarsi davanti ad un risultato del genere significa vedere mortificato un impegno che aveva un obiettivo preciso: restituire dignità e piena fruibilità a un ingresso pubblico”.
Il consigliere chiederà all’Amministrazione comunale di intervenire con urgenza, di disporre un sopralluogo tecnico e di chiarire chi abbia progettato ed autorizzato questa sistemazione, verificandone la conformità e soprattutto l’effettiva fruibilità da parte delle persone con disabilità.
“Non servono opere realizzate per mettere una casella su una lista di interventi da completare. Servono soluzioni vere, fatte bene e soprattutto pensate per le persone.
L’accessibilità non è un dettaglio, non è un optional e non può essere affrontata con interventi approssimativi. È un diritto che un’Amministrazione ha il dovere di garantire.
Continuerò a seguire la vicenda e a chiedere che venga restituito alla Galleria Ormus un accesso dignitoso, sicuro e realmente accessibile a tutti”.











