Un’immagine di degrado che non può essere accettata soprattutto in uno dei quartieri più noti e visitati di Cagliari. Infissi e altri rifiuti abbandonati in strada con leggerezza non sono passati inosservati ai cittadini per bene e grazie ad un lavoro di sinergia fra il comitato “Aprite le finestre” e la Sezione di ecologia urbana della Polizia locale, coordinata da Gesuina Olmetto, non solo è stato possibile intervenire ma anche fare indagini adeguate per individuare i responsabili di tanta inciviltà.
“Ringrazio il comitato “Aprite le finestre alla marina” e tutti gli abitanti del quartiere che si sono prodigati per farci pervenire la segnalazione di abbandono e per i comportamenti virtuosi coi quali ogni giorno cercano di arginare l’inciviltà di pochi”, scrive l’Assessora all’ecologia Luisa Giua Marassi.
“Grazie alla loro collaborazione, la Sezione di ecologia urbana della Polizia locale, coordinata da Gesuina Olmetto, ha individuato, tra i rifiuti abbandonati, indizi riconducibili ad alcune persone che verranno fatte oggetto di indagine.
Come si vede dalla foto, alcuni rifiuti sono vecchi infissi che evidentemente sono stati sostituiti in questi giorni, lì in zona.
Purtroppo è un comportamento ricorrente quello di chi ristruttura appartamenti o svuota cantine e decide di abbandonare i rifiuti in strada. O di chi comunque, per disattenzione o incuria, non si accerta che gli incaricati (imprese o lavoratori autonomi) smaltiscano i rifiuti secondo la normativa.
In questi casi occorre ricordare che si potrebbe configurare un profilo di corresponsabilità dei proprietari.
Dal canto nostro, continueremo a intensificare i controlli nei punti di frequente abbandono, sia con le telecamere che con gli agenti della Sezione.
D’altra parte però è impensabile attuare una condotta così grave a danno della città e illudersi di rimanere impuniti.
Oggi la maggior parte dei cittadini e delle cittdine di Cagliari è al fianco dell’Amministrazione nella lotta agli abbandoni.”
E precisa con fermezza: “I trasgressori e gli irregolari, dunque, possono smettere di sentirsi al sicuro nel compiere questi gesti vili che distruggono la nostra città e avviliscono la nostra vita.
La strada è ancora lunga, ma sono convinta che tutti e tutte insieme riusciremo a isolare i pochi incivili che non rispettano l’ambiente e non amano la nostra città.”











