Ragazzo aggredito da un cane a Uta, gli avvocati: “Ricostruzione falsa, le indagini diranno la verità”

Il Bull Terrier ha morsicato l’orecchio di un 13enne. Gli avvocati del padrone dell’animale: “Le indagini accerteranno la reale ricostruzione dei fatti”

Un 13enne finito al Policlinico di Monserrato dopo essere stato morsicato ad un orecchio da un Bull Terrier a Uta: l’animale è riuscito a strappare l’orecchio del piccolo, che è stato poi salvato dai chirurghi dopo un’operazione durata ore. Ma gli avvocati del proprietario del cane, Salvatore Cappai e Fabio Messina, non ci stanno e, attraverso una lettera spedita alla nostra redazione, chiariscono: “In qualità di difensori incaricati dal proprietario del cane Bull Terrier inglese coinvolto nel fatto di cronaca oggetto di numerosi – e a dir poco fuorvianti – articoli di stampa, nell’interesse del nostro assistito riportiamo, in primo luogo, il dispiacere dello stesso per quanto accaduto al ragazzo e, al contempo, il suo sollievo nel sapere che l’intervento per il recupero dell’impalcatura del padiglione auricolare abbia avuto esito positivo”.

 

“Teniamo inoltre a chiarire come la ricostruzione delle circostanze, riportata sinora dalla stampa a senso unico, non corrisponda assolutamente al vero. Non riteniamo opportuno né corretto ribattere punto su punto in questa sede, anche perché abbiamo il massimo rispetto dell’attività svolta dalle Autorità competenti che, mediante le indagini in corso, accerteranno la reale dinamica dei fatti”.


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