La grandissima diva della tv Raffaella Carrà ha saputo segnare decenni della storia dello spettacolo portando il suo volto e la sua arte in giro per il mondo senza mai esporre la sua vita privata. Una scelta ben precisa, quella di tutelare la sua parte più intima fino all’ultimo. Un intento perfettamente riuscito che vede realizzato anche in un aspetto davvero inedito della vita della grandissima Raffaella. Come riporta il Corriere della Sera, la Carrà aveva scelto di adottare il suo fidatissimo ex segretario e manager Gian Luca Pelloni Bulzoni. Una novità emersa a quasi 5 anni dalla morte della diva e dimostrata da una richiesta di inibitoria al Tribunale di Roma “in qualità di erede di Raffaella Carrà, e ‘titolare quindi dei diritti sull’immagine, sulla voce e sul nome (reale e d’arte), nonché dei dati, delle informazioni sulla sua vita personale e professionale perché altresì titolare del diritto morale e dei diritti di utilizzazione delle opere dell’ingegno dell’artista’”. Il contenzioso è relativo al musical “Ballo Ballo”, che Bulzoni non voleva venisse realizzato “per assenza di suo consenso”. In quanto erede legittimo, quindi, Bulzoni si era rivolto alla legge per tutelare immagine e memoria della madre. Come spiega il Corriere, però, la richiesta non è stata accolta in quanto gli spettacoli previsti sono già stati rappresentati e – per ora- non ce ne saranno altri.
“La scelta della Sig.ra Raffaella Carrà di adottare il sig. Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care”, precisa in una nota la Fondazione Raffaella Carrà. “Il signor Pelloni Bulzoni ha già istituito la Fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista”.













