Un esemplare senza vita è stato avvistato in acqua, galleggiava tristemente e ha attirato l’attenzione di chi non si è voltato ma ha avvisato del ritrovamento.
A rendere nota la notizia è l’associazione Cittadinanza attiva Oikos, addolata per l’animale morto. “Ogni perdita è un colpo al cuore, soprattutto quando si tratta di creature così antiche, delicate e straordinarie.
Troppo spesso sono le conseguenze delle azioni umane a spezzare queste vite: plastica dispersa in mare, eliche di imbarcazioni, distrazione e incuria. Le tartarughe, che per respirare devono emergere in superficie, diventano ancora più vulnerabili ai nostri errori”.
Non si conoscono le cause del decesso, ma è bene preservare l’ambiente per evitare pericoli ai suoi abitanti. “Oggi ci fermiamo un momento a riflettere. Il mare è casa loro, ma è anche responsabilità nostra”.













