Quartu, il Comune vuole salvare mille case abusive ma c’è il no del Governo

Molte lottizzazioni cresciute come funghi vicino al litorale potrebbero salvarsi, ma la legge Omnibus di Solinas è già stata impugnata. Senza il sì della Corte costituzionale è impossibile: i proprietari delle abitazioni, inoltre, dovrebbero accollarsi il 70% dei costi di urbanizzazione.


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Un primo no, di rimpallo, c’è già stato, ed è quello del Governo che ha impugnato alcuni articoli della legge Omnibus a gennaio, compresi quelli legati ai piani di risanamento. Il Comune di Quartu può solo sperare in un “ribaltone” da parte dei giudici della Corte costituzionale per salvare mille case abusive, realizzate anche da decenni nella zona del litorale. Una sanatoria che prevede il pagamento, da parte dei proprietari delle abitazioni, del 70 per cento delle opere di urbanizzazione e una successiva fideiussione del trenta per cento. Dal Margine Rosso sino a Foxi, passando per tutta la zona di Flumini: la mossa è possibile grazie all’approvazione, in uno degli ultimi Consigli comunali, dell’aggiornamento dei costi medi medi di costruzione nei piani di risanamento.
L’ultima parola, quando arriverà, sarà quella dei giudici della Corte costituzionale e, anche in caso di ok alla legge Omnibus, la partita sarà tutt’altro che chiusa: se il proprietario di una casa non dovesse accettare di accollarsi tutte le varie spese, resterà nel lungo elenco degli abusivi.


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