L’incendio sviluppatosi l’altro ieri pomeriggio nelle campagne di San Sperate ha destato forte preoccupazione per le abitazioni situate nella zona di Bia Sant’Elena e Su Pirastu. Le fiamme, alimentate dal vento, non solo hanno provocato ingenti danni ai terreni agricoli, ma hanno anche causato un’interruzione dell’energia elettrica nell’area, rendendo impossibile sia l’attivazione degli impianti di irrigazione sia l’approvvigionamento d’acqua necessario alle squadre di soccorso.
Nel corso del pomeriggio il rogo si è esteso all’interno della Base di Decimomannu e, successivamente ha interessato l’argine del Rio Mannu, terreni, aziende e abitazioni dell’agro.
Sul posto sono intervenute le squadre a terra del CFVA, dei Vigili del Fuoco e dei volontari delle associazioni Orsa San Sperate, Orsa Assemini e Assemini Soccorso, supportate da alcuni elicotteri e da un Canadair. A sostegno delle operazioni, il comandante della Base di Decimomannu, colonnello Nicoletti, ha autorizzato il personale del gruppo antincendio a operare anche al di fuori dei confini dell’area militare.
Per motivi di sicurezza, alcune abitazioni della zona rurale sono state evacuate.
“A destare allarme è soprattutto lo stato di abbandono e incuria di numerosi terreni agricoli, spesso utilizzati come discariche abusive o come aree di accumulo di materiali lungo i frangivento. Una grande quantità di materiale combustibile che, in caso di innesco, può favorire la propagazione di incendi particolarmente devastanti.
Ringraziamo tutti gli operatori antincendio e i cittadini intervenuti” spiega il sindaco Fabrizio Madeddu.
Il racconto del pomeriggio di fuoco vissuto dai volontari di Orsa San Sperate: “Il pomeriggio di ieri, 19.06.2026, è stato molto impegnativo sul fronte degli incendi, soprattutto per il nostro paese, San Sperate.
Dal primo pomeriggio, 2 squadre di nostri volontari sono state attivate dalla sala operativa di Cagliari per un incendio molto esteso in località Sant’Elena, che ha interessato anche i comuni di Decimomannu e Villasor. A causa delle alte temperature e del vento da Sud – Sud/Ovest le fiamme camminavano velocemente, divorando terreni incolti, frutteti, canneti, l’argine del fiume Rio Mannu, arrivando a ridosso delle numerose abitazioni che ci sono in zona e fino all’aeroporto militare di Decimomannu e della SP4.
Le operazioni di spegnimento erano coordinate dalle stazioni forestali di Uta, Sanluri e Dolianova, che vista l’impossibilità di arginare le fiamme con le squadra a terra, hanno ritenuto necessario l’intervento dei mezzi aerei, con 2 elicotteri della flotta regionale decollati dalle basi di Iglesias e Villasalto, il Superpuma della base di Fenosu e un Canadair decollato da Olbia.
Nelle operazioni di spegnimento e bonifica hanno dato supporto anche un autobotte e un mezzo antincendio dell’aeroporto di Decimomannu.
Le operazione di bonifica si sono protratte fino alle 22,00 e sono riprese stamattina per eliminare alcuni focolai ancora presenti.
Siamo solo all’inizio della Campagna Anticendio Boschivo e il nostro territorio e i territori limitrofi sono stati colpiti già da numerosi incendi, alcuni di grossa entità, favoriti dallo stato di abbandono delle campagne, da discariche abusive, terreni senza fasce tagliafuoco e incuria nelle adiacenze delle case.
Noi siamo Volontari, stiamo facendo il possibile per dare il nostro supporto, ma ognuno deve fare la propria parte.
Aiutateci ad aiutarvi.
Durante questi eventi, è indispensabile avere anche le strade libere per il passaggio dei mezzi di soccorso”.












