Cagliari, Farris: “Stop alle nuove piste ciclabili finché non ci saranno studi indipendenti”. Pronta la mozione in Consiglio comunale
Stop ai nuovi progetti di piste ciclabili che riducono la capacità delle principali arterie cittadine, almeno fino a quando non saranno disponibili studi indipendenti sui loro effetti. È la proposta che il consigliere comunale Giuseppe Farris, capogruppo di CiviCA 2024, porterà all’attenzione del Consiglio comunale con una mozione che punta a rivedere le politiche sulla mobilità urbana adottate negli ultimi anni. Per Farris, il tema non è essere favorevoli o contrari alle piste ciclabili, ma chiedere che le decisioni vengano assunte sulla base di dati oggettivi e verificabili.
“La mobilità sostenibile è un obiettivo condivisibile”, spiega il consigliere, “ma non può essere costruita penalizzando chi ogni giorno utilizza l’auto per lavorare, accompagnare i figli, assistere un familiare anziano o semplicemente spostarsi in una città con caratteristiche urbanistiche particolari come Cagliari. Prima di realizzare nuove opere è doveroso capire quale sia stato l’impatto di quelle già costruite”. Il consigliere fa notare che negli ultimi anni numerosi interventi hanno comportato il restringimento delle carreggiate, la soppressione di parcheggi e modifiche sostanziali alla viabilità, con ripercussioni che si tradurrebbero in maggiore congestione del traffico, rallentamenti del trasporto pubblico e difficoltà di accesso per residenti e attività economiche.
Da qui la richiesta contenuta nella mozione: sospendere temporaneamente l’approvazione di nuovi progetti che comportino una riduzione della capacità veicolare delle principali strade cittadine fino al completamento di una verifica tecnica complessiva. Il documento impegna inoltre il sindaco e la Giunta ad affidare uno studio indipendente sugli effetti delle piste ciclabili già realizzate, analizzando congestione del traffico, incidentalità, utilizzo effettivo delle infrastrutture, impatto sul trasporto pubblico locale, conseguenze economiche per le attività commerciali ed emissioni complessive derivanti dai nuovi assetti della circolazione.
La mozione propone anche che i risultati dello studio siano trasmessi al Consiglio comunale prima dell’approvazione di ulteriori interventi e che vengano introdotte forme strutturate di consultazione preventiva con residenti, commercianti, associazioni di categoria, ordini professionali e altri soggetti interessati. Accanto all’iniziativa istituzionale, Farris ha promosso una petizione rivolta ai cittadini. “Prima di depositare la mozione voglio capire quanti cagliaritani condividano questa richiesta”, afferma. “Se davvero vogliamo una mobilità efficiente e sostenibile, servono trasparenza, buon senso e dati certi. Le scelte che cambiano il volto della città devono essere supportate da analisi tecniche e dal confronto con chi la città la vive ogni giorno”.
L’obiettivo dichiarato è quello di aprire un confronto sulle future politiche della mobilità cittadina, chiedendo che ogni nuova decisione sia preceduta da una valutazione tecnica degli effetti prodotti dagli interventi già realizzati.
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