Prezzi choc, a Cagliari la pasta più cara d’Italia

Secondo la classifica di Assoutenti, il capoluogo sardo raggiunge il record per il costo di un alimento finora considerato economico e alla portata di tutti. Ma la guerra in Ucraina e l’aumento dei costi delle materie prime sono solo una causa parziale. Il resto lo fa la speculazione.

La pasta più cara d’Italia? A Cagliari. Avete letto bene: con 4,7 euro al chilo, il capoluogo della Sardegna si piazza dritto sul primo gradino del podio della classifica. Lontani i tempi in cui un buono e abbondante piatto di pasta era alla portata di tutti ed era il modo più economico per riempire la pancia e non svuotare il portafogli. La classifica sul caro pasta è stata stilata da Assoutenti, che mette anche in guardia su possibili altri aumenti dovuti al complicarsi della guerra fra Russia e Ucraina, con percentuali che possono schizzare ancora verso l’alto fino al 15 ma anche fino al 30%. Un fenomeno che la corsa all’accaparramento di questi giorni, con i supermercati letteralmente saccheggiati e gli scaffali svuotati dai beni di prima necessità, prima di tutto pasta e farina, rischia di ingigantire ancora di più. Che i costi lievitino quanto più cresce la domanda è un concetto banale, se poi il bene richiesto scarseggia pure allora non c’è scampo.

Aumenti record anche per il pane, che ha raggiunto un prezzo medio di 5 euro e 31 centesimi al chilo, con picchi di oltre 9 euro in alcune città.

E dunque non bastavano le bollette raddoppiate, di cui peraltro non si parla più come se fosse roba archiviata e non lo è affatto, non bastava il carburante alle stelle e non bastavano gli aumenti-speculazioni dovuti al Covid. Ma per quanto tempo le famiglie sarde, stritolate da costi insostenibili, potranno resistere? 


In questo articolo: