“Per mio padre con l’Alzheimer niente vaccino, obbligato a firmare il consenso ma non riconosce una penna”

Claudia Magnini, 36 anni, a Radio Casteddu: “Mio padre, 78 anni, ha l’alzheimer ha la necessità di avere il vaccino il più presto possibile  perché gli potrebbe salvare la vita. Ma c’è un problema con il Tribunale”

Claudia Magnini, 36 anni, a Radio Casteddu: “Mio padre, 78 anni, ha l’alzheimer e  siamo stati contattati dall’Ats, il giorno prima, per andare in fiera e io ovviamente, essendo aggiornata della situazione vaccinale del polo fieristico, ho sottolineato che mio babbo utilizza una carrozzina e ha l’alzheimer. Loro sapevano tutto e che ci hanno detto che bastava portare la tessera sanitaria e un documento d’identità. Siamo arrivati in fiera, e spostare una persona con questa disabilità è difficile, è uno stress perché lui non capisce quello che sta succedendo, e non possiamo avere il vaccino perché mio babbo non può firmare perché la sua patologia, che gli causa di essere fragile, lo condanna a non essere consapevole di che cosa è una penna e di cosa sta per fare. Per questo, io che sono sua figlia ho già da mesi depositato al tribunale di Cagliari la richiesta per essere amministratrice di sostegno, la sua tutrice ma non ho ancora il certificato. Ho presentato la domanda effettuata alla fiera però loro non si sentono tutelati per un problema giuridico insomma. Lui ha la necessità di avere il vaccino il più presto possibile  perché gli potrebbe salvare la vita”.
Risentite qui l’intervista a Claudia Magnini del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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