“Parcheggi a pagamento in arrivo al Brotzu di Cagliari”, allarme rosso dal sindacato Usb

Secondo il sindacalista Gianfranco Angioni, insospettisce il fatto che l’inizio dei lavori, nonostante siano stati più volte sollecitati, non sia stato comunicato agli esponenti sindacali. Perplessità anche sui posto auto riservati ai medici e su quelli per i dializzati

Sono in arrivo parcheggi a pagamento al Brotzu? Il sospetto è del sindacato Usb. “In questi anni da parte dell’ USB Sanità in completa solitudine ci sono stati numerosi appelli e denunce per il ripristino delle aree esterne, anche alla luce delle numerose scorribande da parte dei ladri e dei vandali. Finalmente si incominciano a delineare gli aspetti positivi, come la bitumazione delle strade, il rifacimento dei marciapiedi e l’indicazione di ogni stallo con sigla alfanumerica. Però tutto non può filare liscio, non essendoci comunicazioni e informativa sindacale, la preoccupazione serpeggia tra i lavoratori, molti di loro si chiedono a cosa servono tutti questi numeri e ipotizzano che le opere infrastrutturali siano realizzate per fare pagare i parcheggi”, dice Gianfranco Angioni.

“Inoltre crea perplessità la delimitazione eccessiva con archi di ogni colore di marciapiedi e aiuole, ma, come sindacato segnaliamo anche altre criticità. Per esempio non è ben chiaro quale sia la funzione del restringimento di carreggiata sul lato destro entrando da via Jenner e la complessa articolazione viaria di tutto il perimetro interno. Sembra invece chiaro il fatto che la via che costeggia intorno l’Ospedale S. Michele possa essere usata per la viabilità interna ed esterna, non essendoci attualmente alcun controllo negli ingressi. Vogliamo augurarci che i parcheggi riservati ai Direttori e ai Facenti Funzioni siano un lontano ricordo, considerato che nessuno può vedersi il diritto privilegio di avere un proprio parcheggio personale a discapito degli altri dipendenti che devono arrabattarsi per trovare un parcheggio”, aggiunge il sindacalista.

“Inoltre vogliamo sperare che il parcheggio dei dializzati rimanga nell’area di fronte al triage del piano terra, dove è possibile parcheggiare nell’area riservata e delimitata da sbarra e dalla quale, con breve tragitto, si entra direttamente dentro l’ospedale nella zona delle carrozzelle e degli ascensori e da cui si accede celermente in tutti i reparti del P.O. San Michele. Come USB vigileremo su eventuali assegnazioni di stalli inadeguati per esempio per i pazienti dializzati come quelli che sembrerebbero collocati di fronte al CUP Ticket del sottopiano”.

“Abbiamo chiesto all’ amministrazione, se tale assegnazione fosse veritiera – sottolinea Angioni – , ed eventualmente concordata con le associazioni e pensata considerando le criticità che possono incontrare i pazienti dializzati, che sono pazienti che il più delle volte hanno anche problemi associati alla ridotta mobilità. Dall’ingresso del CUP – Ticket i pazienti dializzati dovrebbero percorrere un percorso ad ostacoli con buche e dossi nella nuova zona ad essi dedicata, entrare dagli accessi non presidiati h24, dirigersi poi dopo un lungo percorso nella zona degli ascensori disponibili in numero ridotto rispetto al piano terra. Nell’eventualità ci chiediamo se sia stato considerato lo spostamento delle carrozzelle e del personale di vigilanza. Alla luce di queste considerazioni, come USB abbiamo chiesto se ldi sapere se la cura e le attenzioni in particolare per i pazienti più fragili, siano considerate priorità dell’Azienda Ospedaliera o è prioritario continuare a conferire incarichi professionali dati all’esterno.
Sicuramente – conclude l’esponente Usb – sarebbe deleterio se il maquillage delle pertinenze esterne con tutte queste sigle alfanumeriche e gli archetti multicolore, venisse utilizzato per distogliere l’attenzione dalle liste di attesa oramai sempre più lunghe e dalle numerose problematiche economiche e organizzative che attanagliano i dipendenti,in primis per la carenza cronica del personale di assistenza”.


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