Otto ore di attesa e il dolore invisibile: quando al Pronto soccorso l’umanità arriva prima delle cure
Policlinico di Monserrato, Città metropolitana di Cagliari. Una storia ordinaria che racconta un’emergenza quotidiana.
Otto ore di attesa su una sedia del Pronto soccorso. È quanto ha dovuto affrontare, due settimane fa, una donna anziana accompagnata dal figlio, R.M., al Pronto soccorso del Policlinico di Monserrato, nella Città metropolitana di Cagliari, per una tachicardia. Un tempo che, purtroppo, non fa più notizia: le attese interminabili nei Pronto soccorso sono ormai una realtà quotidiana, soprattutto per chi non rientra nei codici di massima urgenza.
Ma in quelle ore sospese, tra barelle accostate ai muri, sguardi stanchi e silenzi pesanti, si è consumata una scena che racconta molto più di un semplice disservizio.
Alla quarta ora di attesa, R.M. nota una giovane donna poco distante. È piegata in due dal dolore, in silenzio. È già stata visitata dal personale sanitario e, proprio per questo, sembra non esistere più. Il tempo passa, lei resta nella stessa posizione, immobile. Dopo ore così, il dolore diventa insopportabile e la ragazza comincia a piangere, senza clamore, senza proteste.
Eppure nessuno sembra accorgersene. Medici e infermieri, sommersi da turni estenuanti e da un flusso continuo di pazienti, non tornano più su quel caso. “È già stata visitata” diventa una frase che chiude ogni possibilità di attenzione ulteriore.
A quel punto R.M. decide di intervenire. Si alza, si rivolge al personale, sollecita una nuova valutazione. Non lo fa per sé, né per la madre che continua ad aspettare. Lo fa per una sconosciuta che soffre davanti a tutti, ma che nessuno vede più. Solo grazie a questo intervento la giovane viene finalmente presa in considerazione e fatta passare per ulteriori accertamenti.
Un gesto semplice, ma decisivo. Un atto di umanità che, per un momento, supplisce alle carenze di un sistema sanitario sotto pressione, anche in un territorio vasto e complesso come quello della Città metropolitana di Cagliari, punto di riferimento per migliaia di cittadini.












