Ospedale di San Gavino Monreale, la buona notizia: il pronto soccorso rimarrà aperto 24 ore su 24

“Un sentito ringraziamento va anche a tutti i medici e al personale sanitario dell’ospedale, ai medici che hanno volontariamente offerto la loro disponibilità a prestare servizio al pronto soccorso, perché senza di loro nessuna soluzione sarebbe stata possibile. Questa svolta positiva è il risultato di un dialogo costruttivo tra i sindaci, i vertici della ASL del Medio Campidano, le istituzioni, le parti sociali e il personale medico e sanitario, con l’obiettivo esclusivo di assicurare la continuità dei servizi sanitari e migliorare la qualità per tutti i cittadini”


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Ospedale di San Gavino Monreale, il pronto soccorso rimarrà aperto 24 ore su 24: stipulata una convenzione tra la ASL 6 Medio Campidano e l’AREUS per la disciplina delle attività svolte dai Medici dell’AREUS (Medici di Emergenza Territoriale e Medici dipendenti), destinate al Centro di Emergenza Territoriale temporaneo presso il Presidio Nostra Signora di Bonaria, nella fascia oraria 20:00 – 8:00. Il sindaco di Villacidro Federico Sollai: “Un sentito ringraziamento va anche a tutti i medici e al personale sanitario dell’ospedale, ai medici che hanno volontariamente offerto la loro disponibilità a prestare servizio al pronto soccorso, perché senza di loro nessuna soluzione sarebbe stata possibile. Questa svolta positiva è il risultato di un dialogo costruttivo tra i sindaci, i vertici della ASL del Medio Campidano, le istituzioni, le parti sociali e il personale medico e sanitario, con l’obiettivo esclusivo di assicurare la continuità dei servizi sanitari e migliorare la qualità per tutti i cittadini”. Buone notizie per quanto riguarda il presidio ospedaliero che serve il territorio del Campidano, per la sanità sofferente la soluzione adottata

questa mattina, presso la sede della Direzione Generale dell’Ospedale di San Gavino, dove si è tenuta la Riunione della Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria, ha scongiurato un altro dramma. All’incontro hanno partecipato i vertici della ASL del Medio Campidano, i presidenti dei due distretti, il sindaco di Villacidro, il sindaco di Lunamatrona, i sindaci del Medio Campidano e i consiglieri regionali del territorio, per discutere delle criticità del pronto soccorso di San Gavino Monreale.

“Nonostante le difficoltà causate dalla carenza di medici specializzati in medicina d’urgenza, i vertici dell’azienda sanitaria del Medio Campidano, in stretta collaborazione con l’Assessorato Regionale e Areus, hanno concordato una soluzione temporanea che risolve le criticità più rilevanti e scongiura la chiusura parziale del pronto soccorso.

Questa soluzione, seppur temporanea, permette di continuare a lavorare per cercare una soluzione più duratura, sebbene la situazione rimanga critica a causa della carenza di medici specializzati in medicina di urgenza” ha espresso Sollai. Della questione si è occupato anche Alberto Urpi, sindaco di Sanluri e consigliere regionale di minoranza, che ha depositato una interrogazione “in merito alla grave emergenza sanitaria che sta investendo l’intera Provincia del Sud Sardegna a causa della paventata chiusura, o quantomeno del drastico ridimensionamento orario che rischia il reparto di Pronto soccorso del Presidio Ospedaliero “Nostra Signora di Bonaria” di San Gavino Monreale, condizioni che qualora si verificassero, avrebbero un impatto devastante per tutta la Provincia che comprende ben 107 comuni e che nei mesi estivi la popolazione cresce esponenzialmente per il forte afflusso di turisti nelle zone costiere”.

“Di tale gravosa condizione – si legge ancora – che peraltro non riguarda solo il reparto di pronto soccorso, ma coinvolge anche la chirurgia di urgenza e racchiude le criticità della medicina territoriale, è stata più volte data evidenza dai Sindaci dei comuni afferenti al distretto socio sanitario di Sanluri e Guspini, i quali, già con nota del novembre 2023, avevano manifestato la loro grande preoccupazione, in particolare per la possibile interruzione del Servizio di emergenza-urgenza del pronto soccorso; condizione, che avrebbe provocato necessariamente il trasferimento degli interventi di urgenza verso i presidi di Cagliari creando enormi problemi alla popolazione e ai Presidi cagliaritani”.


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