Una lunghissima, tragica storia lunga 30 anni il delitto della giovane Nadia Cella, uccisa a Chiavari il 6 maggio 1996. La Cella, segretaria del commercialista Marco Soracco, è stata trovata senza vita nel suo studio.
Il caso di Nadia è stato riaperto nel 2021 grazie alla criminologa Antonella Delfino Pesce e dall’avvocata della famiglia Sabrina Franzone che ne hanno a lungo studiato a fondo i dettagli.
Oggi, il presidente della Corte Massimo Cusatti ha condannato a 24 anni l’ex insegnante Anna Lucia Cecere e a due anni per favoreggiamento Soracco.
Stando a quanto ipotizzato, il delitto sarebbe avvenuto per impeto e gelosia: la Cecere teneva la Cella sia a livello lavorativo che privato, temendo potesse conquistare Soracco.
Sconvolto Soracco: “Prendiamo atto della decisione della Corte, andremo al prossimo grado. Ma è inaccettabile. Se è lei l’assassina sono contento che sia stata condannata. Ma non mi aspettavo la mia condanna”.
Giovanni Roffo e Gabriella Martini, difensori di Anna Lucia Cecere: “Dobbiamo leggere le motivazioni, non si riesce a capire come si sia arrivati a una decisione del genere visto che c’era stata una sentenza di proscioglimento da parte del giudice. Sicuramente presenteremo appello perché è una sentenza che non ci soddisfa”.













