Nuovo stadio, Secchi in Aula: “Occasione storica per Cagliari, non possiamo restare fuori da Euro 2032”
Sul nuovo stadio, nel corso della seduta di ieri in Consiglio comunale, si è pronunciato anche il consigliere Ferdinando Secchi (Anima Sardegna–Lega) che ha definito il progetto “una svolta storica” per Cagliari, invitando l’Aula a superare ritardi e incertezze.
“Basta guardare verso il mare per vedere il vecchio Sant’Elia, simbolo di una paralisi che per troppo tempo ha fermato la nostra città”, ha esordito Secchi, richiamando la necessità di accelerare sull’iter. Un passaggio in cui il consigliere ha collegato direttamente il progetto alla candidatura italiana per UEFA Euro 2032: “Non abbiamo più tempo da perdere, Cagliari non può restare fuori dalla mappa del grande calcio internazionale”.
Nel suo intervento, Secchi ha insistito sulla solidità dell’operazione, evidenziando come un parere tecnico-giuridico indipendente abbia certificato la convenienza dell’accordo per l’amministrazione comunale. Tra i dati citati, un canone superiore del 33,8% rispetto al minimo previsto dalla normativa e circa 2 milioni di euro di entrate aggiuntive per le casse pubbliche.
Spazio anche all’impatto economico complessivo dell’intervento: oltre 218 milioni di euro di investimento, con una ricaduta stimata in 1,1 miliardi e circa 9.400 posti di lavoro tra fase di realizzazione e gestione. “Un’opportunità concreta di sviluppo per tutta la Sardegna”, ha sottolineato.
Il consigliere ha poi richiamato i benefici diretti per il quartiere di Sant’Elia, con 13,5 milioni di euro destinati a opere di urbanizzazione immediatamente cantierabili: parcheggi pubblici, viabilità, aree verdi e spazi per le famiglie.
Infine, il tema della proprietà: secondo quanto illustrato in Aula, al termine della concessione – fissata in 50 anni – lo stadio tornerà integralmente al Comune, con un valore stimato di oltre 61,5 milioni di euro. Il beneficio patrimoniale complessivo per la città supererebbe i 107 milioni.
In chiusura, l’appello politico: “Il nuovo stadio deve diventare un motore di rigenerazione urbana per Sant’Elia e un’infrastruttura strategica per Cagliari. È il momento di guardare avanti e trasformare questa opportunità in realtà”.