Doveva arrivare entro pochi giorni e, invece, è passato oltre un mese dall’assemblea pubblica del 29 gennaio e del cronoprogramma annunciato non c’è traccia.
Infatti, i tecnici metropolitani si erano impegnati ad inviare una tabella di marcia contenente un calendario dettagliato sulla realizzazione dell’opera. Però, ancora oggi, tutto tace.
“Un impegno preso davanti alla comunità non può restare lettera morta – afferma Vittorio Monni – Non chiediamo favori ma rispetto da parte delle istituzioni”.
Salvatore Malloru – imprenditore turistico – sottolinea l’impatto sull’economia: “Senza collegamenti efficenti non c’è sviluppo. I giovani se ne vanno, le attività soffrono e il paese muore. Questa strada è di vitale importanza”.
Alessandro Zuncheddu – artigiano edile – afferma che “sono decenni che sentiamo annunci e promesse ma poi tutto si blocca. La pazienza è finita.”
Diego Atzeni, presidente della associazione Misericordia di Burcei richiama il tema della sicurezza: “La viabilità attuale presenta criticità evidenti. Anche i mezzi di soccorso subiscono ritardi. È in gioco anche l’incolumità delle persone”.
Andrea Lobina annuncia possibili nuove iniziative, “se non arriveranno risposte immediate organizzeremo nuove forme di protesta civile ma determinate. Non resteremo in silenzio”.
“Abbiamo bisogno di fatti non di parole. – Afferma Vittorio Monni – Quando un’istituzione prende degli impegni deve onorarli. La comunità di Burcei merita rispetto. Abbiamo diritto a risposte ufficiali. Qui si parla di diritto alla mobilità, di contrasto allo spopolamento e di pari opportunità per un territorio che non può restare isolato”.
La nuova strada provinciale è considerata strategica per un territorio che ha bisogno di una moderna viabilità per bloccare lo spopolamento e crescere economicamente e socialmente anche con la vicinanza all’area metropolitana di Cagliari.












