Nebida, addio al papà dei minerali Antonio Manunta: “In oltre 60 anni di ricerca sul territorio, Manunta ha individuato, selezionato e raccolto esemplari rari e unici per bellezza e importanza scientifica, provenienti principalmente dalle aree del Sulcis-Iglesiente, Arburese-Guspinese e Sarrabus-Gerrei ma anche da alcune parti dell’Europa e del mondo”.
Il ricordo dei suoi concittadini:
“Oggi Nebida perde una delle figure che hanno contribuito a scrivere una pagina importante della sua storia.
Antonio Manunta, Nebidese, è stato un vero pioniere del turismo locale, con la creazione del primo e unico Hotel Ristorante “Pan di Zucchero”, un luogo che ha rappresentato per tanti anni un punto di riferimento e che ha contribuito a far conoscere e apprezzare Nebida.
Ma oltre al suo spirito imprenditoriale, vogliamo ricordare soprattutto la sua grande generosità e il profondo legame con la sua terra. Un gesto di straordinario valore è stata la donazione della sua immensa e importante collezione privata di minerali, patrimonio che oggi rimane a disposizione della comunità e che rappresenta una preziosa testimonianza della storia mineraria e geologica del nostro territorio.
Un’eredità non fatta soltanto di ricordi, ma di qualcosa di concreto che continuerà a parlare di lui e del suo amore per Nebida”.
“Si è spento Antonio Manunta, figura di spicco nel panorama della mineralogia sarda e italiana, noto per la sua eccezionale collezione di minerali, oggi riconosciuta come patrimonio identitario della Sardegna.
La sua prestigiosa raccolta, certificata “identitaria” dal Ministero della Cultura, è stata acquisita nel 2023 dal Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, nell’ambito di un progetto di musealizzazione e valorizzazione del patrimonio geologico isolano.
Il Commissario Straordinario del Parco, Roberto Curreli, il Direttore Fabrizio Atzori e tutto il personale dell’Ente esprimono il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alla famiglia, ricordando con affetto e stima un grande appassionato, un competente studioso e un caro amico”.
Foto: parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna










