Musica: improvvisazioni sul repertorio arpistico del Medioevo

Cagliari, Chiesa di Santa Chiara

Inediti paesaggi sonori nella Chiesa di Santa Chiara a Cagliari domenica 30 marzo alle 19 per il terzo appuntamento con la Stagione Concertistica 2014: sotto i riflettori l’Experimento Ensemble, formato da Dario Piludu all’arpa elettroacustica e Giorgio Murtas alla chitarra elettrica, con un programma che intreccia musica antica e nuove tecnologie, nel gioco delle “Improvvisazioni sul repertorio arpistico del Medioevo (gallese, francese, spagnolo)”.
Dialoghi fra strumenti a corde su temi celeberrimi e variazioni su idee musicali fiorite nell’età medioevale, per un ideale viaggio attraverso l’Europa, dal Galles alla Spagna passando per la Francia dei trovatori, fra incantevoli melodie e ritmi di danza. Le partiture per arpa (gotica) – reinterpretate con sensibilità contemporanea e libertà d’invenzione – rappresentano il fil rouge di una performance che fonde il rigore della musica classica e il gusto per la sperimentazione in un jazzistico interplay.
Al fascino dell’arpa, strumento di origini antichissime, già noto nell’antico Egitto e citato nei testi biblici, e poi diffuso e apprezzato nel vecchio continente a partire dal VI secolo come elemento indispensabile nei momenti di festa, nei matrimoni e nei banchetti, per allietare gli ospiti della corte e nell’ambito dei riti religiosi – e alle possibilità espressive della versione elettroacustica – è dedicato il concerto dell’Experimento Ensemble. Se resta il mistero sulla tecnica delle antiche esecuzioni, nonostante il ricchissimo repertorio iconografico che attesta la presenza dell’arpa gotica (e dell’arpa celtica) nel contesto della vita quotidiana, e le numerose citazioni letterarie, l’appuntamento incastonato nella Stagione Concertistica degli Amici della Musica di Cagliari permetterà di apprezzare la duttilità degli strumenti moderni in rapporto alla letteratura musicale del passato, fino ad arrivare ai giorni nostri.
«E’ una miscellanea di parti diverse di epoca medioevale, con inserti contemporanei» spiega il maestro Dario Piludu, «lavoriamo solo sul suono – dell’arpa elettroacustica e della chitarra elettrica senza effetti». Il concerto è frutto di un pluriennale lavoro di ricerca dell’Experimento Ensemble, progetto modulare che punta al confronto e all’interazione di generi, stili e linguaggi artistici, per l’elaborazione di un’estetica sperimentale e polifonica, che guarda alla melodia come parte di un “paesaggio sonoro”, con particolare attenzione alle forme compositive che spaziano dal classicismo al moderno.

Dario Piludu, nato a Cagliari nel 1957, arpista, sperimentatore musicale, docente e sperimentatore di nuove tecnologie, è stato instradato dal padre trombonista allo studio della musica, proseguendo gli studi con Caterina Greselin e diplomandosi in Arpa con Teresa Brambilla presso il Conservatorio di Musica G. P. da Palestrina di Cagliari. Ha perfezionato gli studi musicali frequentando i corsi di Musica da Camera dell’Accademia per studi musicali di Lanciano con il M° Antonio Bacchelli. Nel 1979 finalista nel Concorso Europeo E.C.Y.O Orchestra della Comunità Europea. Nel 1983 è socio fondatore della cooperativa musicale “Prospettiva Musica”. Attivo nella Didattica della musica, ha fatto parte del C.R.S.E.M. (gruppo interdisciplinare per la didattica) del dipartimento di matematica dell’Università di Cagliari. Formatosi nell’ambito della struttura classica, sul finire degli anni ’70 ha spostato la sua attenzione verso tecniche arpistiche di sperimentazione per dirigersi verso una sperimentazione anche di tipo elettronico. Fa parte di diversi Ensemble di musica da camera in Italia ed all’estero. È fondatore con Lucio Garau e Roberto Pellegrini del Minim Ensemble, trio che si muove nella sperimentazione della musica minimale.
Collabora con: studio di elettronica Ticonzero di Cagliari, Camac di Joel Garnier, lo studio per la musica contemporanea Paralelo di Madrid, l Conservatorio di musica di Cagliari, UFIP strumenti a percussione di Pistoia, Salvi Harps, Musica Verticale, l’stituto Italiano di Cultura di Madrid, Deputacion di Valencia, Deputacion di Toledo, Centro di Sperimentazione Musicale CDMC di Madrid, Soprintendenza ai Beni culturali e Archeologici della Provincia di Cagliari e Oristano. Ha collaborato con lo Stato del Vaticano per la realizzazione di eventi musicali, realizza eventi in collaborazione con il Ministero per la Cultura Italiana.

Giorgio Murtas, nato a Cagliari nel 1960, allievo del chitarrista Tomaso Lama, segue i seminari di Marcello Melis, Franco D’Andrea, John Taylor, Bruno Tommaso, Pat Metheny. Suona dal 1983 a Parigi, Roma, Madrid, Siena in festival e jam session. Con Patrizia Deiana e Furio di Castri (vincitore di premio) Festival Internazionale “Ai Confini tra Sardegna e jazz” S. Anna Arresi 1987. A Roma al Music Inn con G. A. Frassetto, Massimo Carboni, Nicola Muresu. A Parigi con Rita Sweeting. Con il quintetto Scrusciuscatalasciu vince il Posada Disco Project (cd Burrumballad) ed è finalista del concorso Eurojazz (cd Eurojazz raccolta). Suona con la New Jazz Simphonic Orchestra diretta da Giulio Libano. A Siena Jazz con Gavino Murgia. A Parigi nel 2005 alla Cité Universitaire in duo con Nicola Muresu. Con l’Ensemble Experimento è al “Madrid Jazz Festival 2010”. In quartetto con Don Moye a “Forma e poesia nel Jazz 2011”. Ha suonato con importanti musicisti: Marcello Melis, Sandro Satta, Paolo Fresu, Franco Cerri, Don Moye, Frank Lacy, Andy Gravish, Furio Di Castri, Nicola Muresu, Hector Costita, Rita Sweeting, Antonello Salis, Renato D’aiello, Piero Di Rienzo, Sandro Gibellini, Ares Tavolazzi,Antonello Solla, Mauro Beggio, Harry Appelman,Piero Di Rienzo, Billy Sechi, Max Russino, Andrea Pozza , Daniele Scannapieco, Nicola Angelucci ed altri. Ha all’attivo numerose incisioni di CD.