Oggi si svolgerà una cerimonia per ricordare l’uomo eroe che amava la sua terra.
“Per molti cittadini e sportivi di Villacidro, il Rifugio Muntoni è semplicemente un punto di riferimento nel Medio Campidano: un toponimo, una tappa del sentiero escursionistico D-131 della Rete Escursionistica della Sardegna, sede di una storica vedetta antincendio o una meta di passaggio durante gli allenamenti e le manifestazioni sul territorio” spiega Sardegna Foreste.
“Ma dietro questo nome c’è una storia profonda, che i forestali e i residenti più anziani custodiscono con commozione. Il rifugio è intitolato a Giuseppe “Nino” Muntoni, l’operaio forestale che proprio cinquant’anni fa perse la vita per difendere la foresta.
Era la tarda mattinata del 6 agosto 1976. In una giornata di caldo intenso, la vedetta segnalò un violento incendio che, partendo dalle campagne di Vallermosa, avanzava rapidamente verso la Foresta Demaniale di Monti Mannu, nella zona di Tuviois.
Le squadre antincendio dell’allora Azienda Foreste Demaniali della Regione Sardegna (oggi Agenzia FoReSTAS) si attivarono immediatamente, per quanto possibile a quei tempi e con i mezzi disponibili.
Una volta sul posto, gli operai si trovarono di fronte a un rogo esteso, reso ancora più pericoloso e imprevedibile dal forte vento.
Tra i primi a intervenire ci fu Nino Muntoni, che nel disperato tentativo di domare le fiamme venne investito da una densa nube di fumo e avvolto dal fuoco, perdendo la vita sul campo.
A mezzo secolo da quel tragico giorno, l’Agenzia Forestas e il Comune di Villacidro vogliono ricordare il suo sacrificio – formalmente riconosciuto dallo Stato con lo status di Vittima del Dovere – con una celebrazione che si terrà alle ore 9 del 6 agosto presso la chiesa di Santa Barbara, a Villacidro.
La scomparsa di Nino è una ferita che appartiene alla storia della nostra Agenzia e della comunità di Villacidro, ma è anche il simbolo del coraggio di tutti gli operatori antincendio e dei volontari che, ogni estate, affrontano in prima linea la piaga degli incendi boschivi. Una lotta spesso impari, quando si combatte non solo contro le forze della Natura, ma anche contro la stupidità e la mano criminale di incendiari o di imprudenti.
Questo anniversario non è solo un momento di omaggio a un collega e concittadino stimato, ma rappresenta per la comunità di Villacidro anche un’importante occasione di riflessione istituzionale e civile. La lotta contro i roghi non si ferma all’emergenza: la vera strategia è basata sulla prevenzione e sull’attenzione e la cura del territorio, oltre che sul senso civico di ognuno di noi.
Solo conoscendo il valore del nostro patrimonio forestale possiamo adottare, nelle azioni di tutti i giorni, quei comportamenti responsabili che aiutano a prevenire i disastri”.
La migliore risposta è l’educazione ambientale ai bambini, spiegare, informare.
Proprio perché il tema degli incendi rimane purtroppo di drammatica attualità, l’Agenzia Forestas vuole trasformare la memoria di questo sacrificio in un impegno concreto per il futuro, partendo dalle nuove generazioni.
“In autunno, le scuole della comunità villacidrese saranno coinvolte in un percorso di sensibilizzazione per scoprire la ricchezza del nostro patrimonio boschivo. Bimbi e ragazzi potranno visitare la mostra istituzionale itinerante “I tesori di un’isola” e partecipare a speciali laboratori didattici curati direttamente dal personale FoReSTAS.
Attraverso queste attività, i più giovani impareranno a conoscere la biodiversità e il patrimonio boschivo locale e gli effetti devastanti del fuoco sugli ecosistemi, sviluppando una coscienza ambientale precoce e attiva.
Il sacrificio di Nino Muntoni, insieme a quello di tutte le vittime degli incendi in Sardegna, resta un esempio civile da non dimenticare mai.
Il lavoro quotidiano delle forze schierate a difesa dei nostri boschi ci ricorda che la tutela dell’ambiente e la sicurezza del territorio sono un dovere collettivo”.













