Monserrato, scontro aperto sul rifacimento di via Cesare Cabras: “Si tratta solo di fumo negli occhi, si sente il rumore delle unghie sul vetro che accompagna il disperato tentativo di arrampicarsi sugli specchi” sbotta la minoranza. “Io sento invece il rumore dell’acqua che scende con il maalox nella pancia dell’opposizione” ribatte l’assessore.
“Non è vero che quello spazio così realizzato salterà fra qualche anno” ribatte Tomaso Locci. “Non ha la presenza di determinate radici o grosse criticità come può essere l’altro lato, quindi fanno sorridere”.
“Ancora una volta il sindaco mistifica la realtà.
Dopo la riuscita manifestazione che ha portato all’attenzione di tutti la situazione disastrosa delle strade cittadine, sui social sono comparse dichiarazioni deliranti e non corrispondenti ai fatti” spiegano i consiglieri di opposizione Valentina Picciau, Andrea Zucca, Francesca Congiu,
Franca Cicotto, Efisio Sanna, Massimiliano Cao, Alberto Corda, Andrea Massidda.
“In merito a Via Cabras, si è tentato di spacciare per interventi avviati dal Comune dei semplici lavori di ripristino del manto stradale conseguenti a precedenti interventi di Enel e del gas. Un’operazione di facciata utile solo a giustificare l’ennesima promessa fatta ai cittadini: l’avvio dei lavori entro gennaio. In realtà si tratta solo di fumo negli occhi. Senza il rifacimento dell’asse stradale sottostante, quell’asfalto durerà ben poco e, dopo pochi mesi, si individuerà un nuovo colpevole: chi ha eseguito i lavori di ripristino.Ancora più gravi sono le vergognose dichiarazioni con cui si tenta di attribuire la responsabilità dell’attuale stato delle strade alle amministrazioni precedenti. Se il sindaco è al terzo mandato, come può continuare a scaricare colpe su chi governava prima?
Siamo ormai al ridicolo: il rumore delle unghie sul vetro accompagna il disperato tentativo di arrampicarsi sugli specchi, mentre i cittadini continuano a pagare il prezzo di anni di promesse mancate”.
Locci rispedisce al mittente le accuse ricevute: “Mi fanno sorridere queste puerili contestazioni, il vero fastidio è che speravano, a discapito della nostra comunità, e dei nostri cittadini, che non iniziassero mai i lavori. Via Cesare Cabras non è mai stata fatta da nessuno. Il lato dove è iniziato l’intervento a tutta corsia di Enel è il lato nel quale abbiamo deciso, insieme ad Enel con un accordo, che quello spazio venisse riqualificato da Enel e venisse riqualificato tutto lo spazio stradale. Questo è grazie al lavoro e agli accordi che sono stati fatti col mio assessore, col sottoscritto e con la nostra amministrazione e ringraziamo perché l’Enel, che avrebbe dovuto fare solo una piccola manutenzione non tutta la strada, ha regalato alla città di Monserrato 6000 m². Come termineranno quei lavori partirà l’altro appalto dall’altra parte che è fatto da un’altra impresa.
Fanno veramente sorridere perché queste sono semplici contestazioni di chi forse non conosce neppure Monserrato.
Dalle parole siamo passati ai fatti. Questo, magari, da molto fastidio. Quindi che continuino il countdown a casa loro con qualche altra strada”.
L’assessore ai Lavori Pubblici Raffaele Nonnoi: “Noi siamo stati bravi a richiedere e ottenere l’asfalto su tutta la sezione e sopratutto su tutta la via da rotonda a rotonda.
Dopo lunghissime e faticose interlocuzioni e senza spendere un euro.
Poi nel tratto veramente importante partiranno i nostri lavori di rifacimento completo del tratto di via Cesare Cabras con il taglio degli alberi e la loro sostituzione”.
“È impensabile chiedere all’Enel anche di rifare una strada sotituendo integralmente il pacchetto e noi siamo riusciti a farci fare l’asfalto che è sempre una sicurezza, anche perche questo tratto non ha le criticità che vi sono sul tratto in direzione Pirri.
Il gas arriva solo ai carabinieri, asfaltare per 6000 mq non penso siano semplici lavori.
Siamo ormai al ridicolo: “il rumore delle unghie sul vetro accompagna il disperato tentativo di arrampicarsi sugli specchi?” Io sento invece il rumore dell’acqua che scende con il maalox nella pancia dell’opposizione”.











