L’ombra del bullismo dietro la tragica morte di Denise, 17 anni, deceduta domenica pomeriggio.
“Due giorni prima è stata accerchiata e insultata da dieci ragazzini nella piazzetta, che la prendevano in giro dicendole ogni cosa. Sono intervenute alcune signore del vicinato per dire di lasciarla in pace”. L’appello straziante della mamma: “Educate i vostri figli, l’unica sua colpa era essere troppo buona e questo mondo non si merita una ragazza come lei”.
Quando le parole feriscono più di una lama di coltello: per la piccola Denise non sarebbe stata la prima volta. Altri episodi, infatti, avrebbero turbato la sua fragile psiche che non avrebbe retto a quelle parole contro di lei, senza motivo, ma con l’unico scopo di offendere, denigrare, deridere. Una situazione che avrebbe compromesso la sua stabilità a tal punto da toglierle il fiato, il respiro, da spegnere il sole che in lei brillava.
Denise era bellissima, capelli lunghi, uno sguardo dolce e aveva solo 17 anni.
Domenica pomeriggio la sua vita si è spezzata sotto il ponte della metropolitana, lasciando nel dolore infinito la sua famiglia, le sue amiche e tantissime persone che, appresa la notizia, hanno pianto per quella ragazza che non è riuscita a ribellarsi contro la frustrazione che l’aveva sopraffatta.
“Invito tutti realmente a capire che le parole hanno un peso e rimbombano nella testa perché se ora io piango mia figlia è proprio per quel motivo, perché dalla scuola alla piazzetta lei subita insulti costanti e pesanti” ha espresso la mamma pubblicamente.
“Pensate a educare i vostri figli nell’amore”.











